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  • Riverside - Live at Cuneo, Italy [12.07.2009]

    14 jui. 2009, 16h26m

    Dom 12 Lug – Riverside

    Il cancello aprirebbe alle 20, noi siamo dentro alle 19.40 a giocare al calcetto tra di noi, mentre su quello di fianco si stanno sfidando i Riverside con tanto di imprecazioni in polacco ad ogni goal subito/mancato.

    Dopo essere riusciti a farci una foto col pelato chitarrista, loro scappano;
    poco dopo, alle 20, un guardiano ci caccia fuori per farci "almeno strappare il biglietto": avevamo appena inserito altri 50 centesimi = 7 palline, quindi imprechiamo contro il buttafuori, molliamo il tutto e andiamo all'ingresso a farci strappare i biglietti. Intanto durante la "coda", dalla distanza notiamo Mariusz Duda (voce+basso) avvicinarsi con fare sospetto al nostro calcetto appena pagato: torniamo e sono rimaste 4 palline delle 7 iniziali, bello.

    Andiamo a mangiarci una pizza in un capannone stile profughi, con tanto di tavolate tipo festa del paese, in attesa delle 21.

    Dopo la sontuosa cena, ci dirigiamo verso il palco: 10 metri se è tanto. Lo spiazzo (coperto) davanti al palco sarà stato di 50 metri quadri (sparato a caso), in pratica un buco infimo.

    Cominciano i PANDORA: un batterista disumano (viso uguale a Luca Toni), un chitarrista poser coi rasta o qualcosa del genere, 2 tastieristi (uno cantante) di età media 120 anni (quello a destra uguale al cantante della PFM).
    Prog rock-metal "derivativo", come direbbe Lilium, piacevole a tratti. Voce e testi (in italiano) evitabilissimi. Drum solo e applausi (bello quando usa 2 bacchette con una mano), suite da 15 minuti finale, ecciao. Utili.

    Vado al cesso, incontro di nuovo il chitarrista dei Riverside nella sua pisciata pre-concerto.

    Suonano, finalmente: scaletta stupenda (a parte per chi non apprezza l'ultimo Anno Domini High Definition, come 2-3 vecchi vicino a Dusk che mimavano iniezioni di flebo ad ogni pezzo del suddetto album).

    Quasi 2 ore di concerto tutto in prima-seconda fila, comodissimo; ogni tanto mi giro indietro e la gente, se possibile, è diminuita rispetto a prima con i Pandora (suppongo se ne fossero andati i loro amici e parenti).

    Fine concerto, Mariusz visibilmente scazzato per il centinaio di persone che facevano da pubblico (di cui un buon 30% di over 50 con bambinette al seguito) ci comunica che torneranno a Novembre (Roma, Milano). Encore. Applausi.

    Tempo 5 minuti e siamo tutti (10 persone circa) a "braccarli" dietro la "porta" del "backstage" (una sorta di cesso con un divanetto sgangherato) dove si stavano cambiando-stavano fumando o qualcosa del genere.

    Escono uno alla volta: autografi, foto, battute in inglese maccheronico, saluti finali.

    Per il resto, esecuzione perfetta, sound discreto (immagino ottimo, per la location), peccato solo per il volume della voce troppo basso.

    Che dire, viva Cuneo e la sua comodità logistica, che ci ha permesso di goderci la band in una situazione quasi "familiare".

    SCALETTA:

    1) Lucid Dream IV
    2) Egoist Hedonist
    3) Out Of Myself
    4) Volte-Face
    5) Hyperactive
    6) Back To The River
    7) Conceiving You
    8) Reality Dream III
    9) I Turned You Down
    10) Ultimate Trip
    11) Hybrid Times
    12) 02 Panic Room
    -encore-
    13) Left Out