una vertigine che danza; cristina donà all'auditorium flog, firenze: fotoset

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27 fév. 2008, 15h53m

Ven 30 Nov – Cristina Donà

Nelle liriche di Universo, uno dei singoli de La quinta Stagione, sembrano confluire tutti gli elementi in-visibili che è quasi impossibile raccontare dopo aver visto un concerto di Cristina Donà. Sia che si tratti di uno showcase acustico o di un set al completo, c’è una profonda leggerezza nel modo in cui Cristina si concede sul palco, quel tipo di leggerezza che è lo specchio opposto della superficie, la capacità di avvicinarsi ancora con stupore al suo pubblico, alla manifestazione di suoni e colori; cosi che le sue canzoni più impalpabili diventano capaci di toccare il nostro nucleo più segreto, silenzioso, inattingibile, in noi stessi là dove si è incomunicabili. La vertigine che danza e che si sporge al di là del tempo è in fondo la ricerca di questa forma che risuona in uno degli album più belli pubblicati in Italia da molto tempo a questa parte. Sotto il palco era preferibile lasciar fare alla fantasia e alla creatività di Valentina Cesarini, fotografa che non ama i complimenti e che è riuscita in questi anni (nonostante la sua giovane età) a realizzare una serie di set visionari, dove non è possibile ignorare la sua attenzione per il dettaglio come margine di fuga dall’immagine stessa, piuttosto che come esibizione di un taglio perfetto a tutti i costi. In questo set vitale e allo stesso tempo aereo, realizzato durante il concerto di Cristina Donà a Firenze il 30 novembre scorso presso Auditorium Flog, quello che colpisce è la precisione intima del racconto, cogliere l’interstizio e il pulviscolo, la luce e i colori, quell’invisibile che Cristina Donà sembra materializzare durante un suo concerto con la delicatezza di un illusionista che camminando su un filo, produce verità immaginali. Le foto si guardano da questa parte: http://www.indie-eye.it/recensore/2008/02/27/cristina-dona-una-vertigine-che-danza/

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