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  • Brasil - by Soulfly (Portuguese/English)

    16 août 2012, 17h22m

    Youtube

    Vamos detonar essa porra - let's detonate this shit
    Vamos levantar poeira - kick the dust high
    Vamos arrasar - let's kick ass
    Vamos arregaçar - let's fuck shit up
    Vamos detonar essa porra - let's detonate this shit
    Vamos rasgar o chão - let's cut the ground
    Levanta mano, então - get up brother, c'mon
    Vamos detonar essa porra - let's detonate this shit
    Vamos detonar essa porra - let's detonate this shit

    As casas - the houses
    As cidades - the cities
    As calçadas - the sidewalks
    As mulecadas - the street kids
    As esquinas - the street corners
    Os buracos - the holes
    Balas perdidas - lost bullets
    Os telhados - the roofs
    No Minhocão - famous tunnel in downtown São Paulo
    A multidão - the crowd
    Favelas - slums where most poor people live
    Galera - soccer crowds
    Na madrugada - after midnight
    A gingada - a typical dance/fight from the north
    E'o Brasil - this is Brasil
    Pais porrada - hardcore country

    Os butecos - the bars
    O concreto - the concrete
    As raizes - the roofs
    As cicatrizes - the scars
    O Cristo Redentor - Christ the redeemer (famous statue of Christ in Rio De Janeiro)
    O sol nascente - the rising sun
    Salvador - capital of Bahia (North of Brasil)
    Nas Gerais - Minas Gerais (the state where Max was born)
    As catedrais - the cathedrals
    Pelourinho - famous old slave square in Salvador
    Aleijadinho - crippled sculptor famous for the 12 prophets statues in Ouro Preto
    Na Baixada - one of the most violent and dangerous places in Rio de Janeiro
    As peladas - soccer played barefoot in the streets, on the beach
    E'o Brasil - this is Brasil
    Pais porrada - hardcore country

    Brasil, Pais Porrada

    As torcidas - organized soccer crowds
    As torturas - the tortures (in the 60's, a lot of people were tortured and killed by the government)
    De longe vem a forte chuva - from far comes the strong rain
    E' Meia Noite - Brasilian percussionist, Meia Noite, who plays on this album and on "Primitive"
    Quebrando tudo - fucking shit up on rhythms.
    O berimbau - One-stringed Brasilian instrument that Max often uses Conquista o Mundo - conquer the world Da Lama ao Caos - From The Mud To The Chaos (this is the name of Chico Science's first album)
    Do Mangue - from the mangroves in Recife
    Manaus - capital of Amazonas (heart of the rainforest)
    Uai - a traditional term used by the people of Minas Gerais Minas Gerais - oh yes, Pele the footballer is also born there O Brasil - Brasil
    E' muito mais - it's so much more...

    Brasil, Pais Porrada
  • Le Orme...

    10 juin 2012, 22h28m

  • Il concerto perfetto: Daniele Silvestri a Bruxelles

    29 mai 2012, 20h46m

    Scaletta Bruxelles in ordine sparso

    Io non mi sento italiano
    Ma che discorsi
    Acqua stagnante
    Questo paese
    Datemi un benzinaio
    Occhi da orientale
    Testardo
    Sornione
    Il mio nemico
    L'appello
    La paranza
    Il flamenco della doccia
    Le cose in comune
    Gino e l’alfetta
    Monetine
    L’autostrada
    Salirò
    Cohiba
    Daniele Silvestri
    http://www.lastfm.it/event/3172174+S.C.O.T.C.H.
  • EUROPUNK!

    14 déc. 2011, 13h30m

    Exhibition in Charleroi, Belgium

    Until January 2012!
  • Freedom for Palestine

    7 juin 2011, 23h36m

  • Sestri Levante: Omaggio a Piero Ciampi

    2 août 2010, 12h47m

    http://www.youtube.com/watch?v=9cfgyLH4T_4&feature=related
    Piero Ciampi
    mercoledì 4 agosto, concerto omaggio al grande artista
  • Max Manfredi, alla...

    11 mai 2010, 18h12m


    Assenti da tutti gli elenchi ci sbattevamo comunque non male
    perché domani è un avverbio di vento: può sempre cambiare.
    Io avevo ragione, tu avevi ragione, avevamo tutti ragione.
    Qualcuno invece aveva torto: adesso è lui il padrone.
    Era l’ora del dilettante, ognuno si dava da fare,
    ognuno aveva un cugino, un amico che doveva sfondare:
    sfondare una porta aperta, aperta su un nuovo risveglio
    o almeno che dava sul sogno, in mancanza di meglio.
    Ognuno aveva un suo piano d’azione, un abbozzo di strategia:
    i barbecue della notte brillavano di sinergia.
    Perché la gente non era contenta delle case dove viveva;
    qualche architetto magari lo era, ma forse fingeva.
    E impazzivano le famiglie, la maionese veniva male,
    le tendine e le vele sbattevano sotto il maestrale.
    Era l’ora del dilettante, ognuno aveva da raccomandare
    una sorella che batteva, un cugino che sapeva sparare.
    E all’ora del dilettante ci andava ogni tipo di gente:
    e chi cantava, e chi aveva imparato a ammaestrare il serpente.
    E dal cono dell’altoparlante veniva una voce suadente:
    “Avanti, bello, è il tuo turno, adesso o per sempre!”
    E la giuria era del tutto fatta (da gente tutta d’un pezzo),
    da gente che non distingueva il valore dal prezzo.
    Perché chi è in piedi può sempre cadere, però chi cade si risolleva;
    e il premio era questo: che a turno si sopravviveva.
    Ma anche l’ora del dilettante dovrà pure avere una fine
    perché c’è un limite delle nevi e della vita delle regine.
    E un giorno li sentirai dire con l’aria nemmeno sorpresa
    che l’ora del dilettante è stata sospesa.
    Osserviamo un minuto di silenzio per questo mondo imbarazzante
    che non ha fede più in niente, nemmeno nell’ora del dilettante.
    Osserviamone un minuto scarso e poi via di corsa
    tra maxischermi, posti di blocco, crolli di borsa…
    Si sa che la storia la fanno i vinti però la scrivono i vincitori
    (e ci inseriscono spot di bambini, di donne e motori).
    Anche i migliori cervelli diranno dal loro seggiolone importante
    “Cazzo, bei tempi quando ancora c’era l’ora del dilettante”.
    Ma presto o tardi sai che verrà fuori qualche autorevole coglione
    a dire che l’ora del dilettante è tutta un’invenzione.
    Che è una leggenda dei nostri padri, come la storia dei dischi volanti,
    che siamo soli nell’universo, vabbè: sempre meglio che in tanti

    Max Manfredi
    Fabrizio De André
  • Petra Magoni (e Ferruccio Spinetti) a Genova

    17 avr. 2010, 23h19m

    Ven 16 Apr – Musica Nuda
    Dopo averli persi a Parigi, li ritrovo qui. Ecco quindi la scaletta, in ordine forse sparso, di questa serata fuori dal tempo, con un uomo timido e una donna fredda, mostri della tecnica entrambi.

    La canzone dei vecchi amanti (La chanson des vieux amants, di Jacques Brel)
    Day tripper, Beatles
    Lei colorerà (inedito, di Ferruccio Spinetti)
    Bocca di Rosa, Fabrizio De André
    Another brick in the wall, Pink Floyd
    Joshua Fit the Battle of Jericho, spiritual
    Ti ruberò, Bruno Lauzi
    Vado giù (inedito di Ferruccio Spinetti)
    Tu forse non essenzialmente tu, Rino Gaetano + What's up, 4 no blondes
    Felicità, Lucio Dalla
    Sei forte papà, Gianni Morandi
    BIS:
    Non andare via (Ne me quittes pas, Jacques Brel) + Roxanne, Police
    Come together, Beatles
    Guarda che luna, Fred Buscaglione
  • TSUBO at Obscene Extreme Festival 2009

    11 fév. 2010, 21h32m

  • Il tempio di De André va all'asta

    29 jan. 2010, 0h42m

    La notizia è tratta da Il secolo XIX, 19 gennaio, pag.25. Non ci credo e vado a vedere: è vero! Campeggiano nelle famose vetrine del fu Gianni Tassio i manifesti pubblicitari più che espliciti: svendita totale per cessione attività. E non c'è la folla solita. Con questa città continuo a non essere in sintonia...

    I media nazionali non ne parlano. Perché?

    http://www.facebook.com/search/?q=INFORMAGIOVANI+GENOVA&init=quick#/notes/informagiovani-genova/diventare-custodi-della-memoria-di-faber/270841135059

    Fabrizio De André