Vuelvo al Sur - Gotan Project

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18 sept. 2007, 20h10m

Di questa già scrissi tempo fà.
Ma... "se vuelve siempre al amor".

Io amo la voce di Cristina Villalonga. E amo pure il suo modo di stare sul palco, scostante e composto :) Questa donna immobile e morbidamente tonda, bella ciccia insomma... ha una carica sensuale pazzesca!! :) E' un vibrare di carne, sono brividi sulla schiena e sudore sulla pelle. Come paralizzati dal desiderio...
Aaaahi, che roba... Ma di questo si tratta.

La versione Piazzolla/Goyeneche esprime desiderio e nostalgia.
Qui la partitura è logicamente diversa.
La linea melodica però è intatta.
Le parole sono le stesse.
E' una metamorfosi sensoriale però.
Tanto è commovente nella voce di Goyeneche, tanto è seducente nella voce della Villalonga.
Non è il desiderio di un uomo, ma la sensualità di una donna...
Ti fa volare via la testa :))
C'è il bandoneón che è come una scia di profumo, un effluvio che ti intrappola in un incanto... Però sotto pulsa un basso svergognato, oltraggioso, che urta i puristi del tango :) Cosa che io non sono :)) E il basso prende questa magia seduttiva del bandoneón e la porta ai confini della zoccolaggine. Appena apre bocca la Cristina il confine viene oltrepassato e la musica diventa un inno alla femminilità più zoccola.
Goyeneche è l'uomo che soffre di desiderio.
Qui nella versione dei Gotan Project è una donna che fa soffrire. Che ti si muove accanto e ti uccide semplicemente spostando l'aria attorno a sè... Carica di emotività per quel Sud che sente "come il tuo corpo nell'intimità".

Un'istigazione a delinquere questo pezzo.
Ti prende e ti muove.
Ti avvolgono le note e ti guidano...
Stupendo :)

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