I Muse non sono per tutti.

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10 juin 2010, 22h37m

Mar 8 Giu – Muse, Kasabian, Friendly Fires, Calibro 35

Premessa. Ho sofferto di una disaffezione nei confronti di last.fm dai tempi dell'inserimento della tariffa mensile di 3 €, sia ben chiaro, non perché i 3 € non se li meriterebbe, bensì per la questione di "concetto", da linux user e "paladino dell'open source" (mamma mia che paroloni) ho sempre creduto fermamente nel concetto del libero scambio di dati come libero scambio di esperienze tramite un linguaggio fra individui, il "bit" è quanto di più vicino l'essere umano abbia creato all' "emozione reale" per quanto riguarda la condivisone di esperienze visive, musicali, sensorali (in senso "primigenio") nella sua evoluzione.

Conclusa questa inutilissima premessa ecco perché mi sono avvicinato di nuovo a last.fm.

Numero uno. Mi ha fatto scoprire in stra-anteprima (grazie Rhytmbox e RSS feed degli eventi consigliati) il prossimo concerto di Alice Cooper in non-inculandia (non me ne vogliano gli amici friulani, anzi, che si godano Alice Cooper, sono sicuro che comunque vada se lo meritano).

Numero due. Il concerto dei Muse mi ha moralmente "costretto" a rivomitare i miei pensieri e le mie sensazioni, sono troppo grosse per trattenerle e provare a farle comprendere a "chi-non-c'era".

Esordirò con un'affermazione "provocatoria" (ma è bello così, se no non avrebbe senso perdere del tempo per scrivere) che tra l'altro ripesca il titolo di questo "articolo-recensione-diario" senza pretese, forse, ma con tanta voglia di comunicare, quella sì.

I Muse sono sdoganati, decisamente troppo famosi, l'hype che si portano dietro te li fa quasi godere di meno.

Questo lo pensai fermamente fino ad un "episodio" particolare (e celeberrimo a noi "itaglioti"), cioè la loro apparizione nella "scatola magica" come ospiti a "Quelli che..."... suvvia, non sto a raccontarvela, lo sapete tutti, lo scambio di posizioni causa playback forzato (mostruoso), mi ha portato alla mente un'altra figura di "prodotto-di-sfintere-anale" negli anni passati, la famosa intervista di Mike Bongiorno (pace all'anima sua) agli allora astri nascenti Depeche Mode nella metà degli anni '80 (sapete tutti usare YouTube, mi auguro, se sapete farlo mettete a frutto l'energia consumata dai vostri neuroni e correte a cercarvela, spassosissima),

Ebbene, nonostante tutto i Muse, mi dissi allora, ci sono ancora, sono gli stessi ragazzi che amano la musica in modo viscerale e esplorano lo strumento in modo quasi "ossessivo" sbattendosene bellamente di cosa possa piacere o meno, ancora capaci di divertirsi alle spalle di quelli che considerano il tutto un mero business.

E con il live di ieri sera (woah, ci sono arrivato) ne ho avuta una vivissima conferma. E' ovvio che la cura dei particolari a livello "scenico" fosse spasmodica, e avessero speso l'impossibile facendo fruttare i milioni guadagnati per offrire un qualcosa di "surreale", "spaziale", "post-moderno", oppure semplicemente bello... ma dietro questa facciata da "paese dei balocchi" c'erano tre ragazzi che han buttato comunque l'anima, comportandosi però come una band dotata di immenso talento ma con la voglia e l'energia delle "prime volte", di quando il club è piccolo, la gente freddina a prescindere, il posto nella solita "inculandia" e i sogni immensi.

Nessun atteggiamento da rocksatr consumata.

Nessuna presentazione autocelebrativa.

Solo la voglia di comunicare, condividere, in ogni senso.

La platea era (inaspettatamente, da mio modo di vedere) giovanissima.

Esulerò dalla solita "critica" riguardo alla "New generation" alternative, dal fatto che negli intermezzi si cantino ancora le canzoni di "quando ero teenager io", è un triste dato di fatto, forse sono ancora in quella fase snob per cui ho sempre tirato "prodotto-di-sfintere-anale" ai "vecchi" che mi criticavano quando canticchiavo pezzi di quando ero appena un fanciullo... in fondo sono cose cicliche, si diventa acidi, si vedono le nuove generazioni più "tontarelle", è normale, capiterà anche ai giovincelli odierni (forse).

Ma... c'è un ma.

Mi sono reso conto di tutto questo per davvero, sono saltato per davvero, mi sono davvero emozionato solo quando, prima di "Knights of Cydonia" (vero capolavoro della band a mio modo di vedere) hanno omaggiato uno dei più grandi compositori dei nostri tempi, un certo Ennio Morricone, suonando fedelmente la colonna sonora del duello finale di "Once upon a time in West", capolavoro e canto del cigno di Sergio Leone alla presa col filone western.

I brividi. L'esaltazione. E la consapevolezza che questi ragazzi, come sospettavo, la passione non l'hanno persa.

La "voglia di comunicare" è basilare, è quella cosa che i migliori hanno, gli altri che diventano famosi no, eseguono il compito, sono professionali, studiati, loro no, dietro la facciata non erano così.

Insomma, il "concerto", grazie al cielo, può ancora essere un'esperienza al di là del semplice "fare un buon show", credevo la cosa fosse relegata, ormai, solo a coloro che avevano qualche annetto sulle spalle, gente che suona dagli eighties, tempi in cui la "commercialità" ancora non la faceva da padrona, e invece...

Insomma, ci hanno regalato un'esperienza completa, a tutto tondo, a prescindere dalla scaletta (sigh, Bliss).

Un commento sui gruppi precedenti?

Per lo stesso motivo per cui i Muse mi han fatto impazzire sono indifferente alla scena indie odierna. Precostruzione, attitudine "style", poca sostanza, a discapito di una tecnica e di prestazioni decisamente non orride, ma manca qualcosa.

L'anima.

Non mi sorprende sia apprezzato dai ragazzi odierni, "fa oggettivamente figo", darsi le arie da intellettuali maledetti che mandano a quel paese tutto e tutti è una cosa che funziona sempre.

Esserlo davvero, provando a regalare qualcosa che la massa tanto NON afferrerà se non poche persone fortunate, beh, quello è fare le cose per sé stessi, con generosità, cercando un punto di incontro che non tutti possono cogliere, ma che c'è, è offerto.

Una mano tesa verso i monchi, ma qualcuno con le mani ci sarà di sicuro.

Commentaires

  • SgtPepper89

    come spieghi allora la cover di back in black e il fatto che siano stati inseriti tutti sti brani dall'ultimo pallosissimo disco?

    11 juin 2010, 8h51m
  • Voronwe84

    A parte che mi chiedo da quando in qua i poveri AC/DC siano diventati "commerciali". E poi l'ultimo disco secondo me non è assolutamente palloso, è solo di più difficile ascolto, più "classic oriented". Il fatto che sia piaciuto come dire... anche i Queen erano celeberrimi, eppure Innuendo (per dirne uno) mi vuoi dire essere un album per le masse? Anche un quadro di Caravaggio è apprezzato dall'osservatore occasionale, ma da qui ad apprezzarne a pieno ogni singolo aspetto (o per lo meno approfondire il discorso sullo stesso) ce ne corre. Era fondamentalmente questo il "senso del discorso".

    11 juin 2010, 8h58m
  • Voronwe84

    Perdono, intendevo scrivere "classical oriented".

    11 juin 2010, 8h58m
  • SgtPepper89

    Se gli AC DC non sono musica da massa non so che cosa lo sia allora nel rock, e non so come is possano definire a quel punto non so gli slint... L'ultimo dei muse ha due anime, unaa di singoli da teenager e una di revisitazioni di classici...la cosa è interessante ma le due parti separate non è che mi dicano sto gran che. Il concerto sarà stato vero ma se sono davvero così ridateci i muse vecchi con tanta energia e musica con i coglioni non che rompe i coglioni

    11 juin 2010, 15h59m
  • Voronwe84

    Il fatto che tanta gente ascolti gli AC/DC li rende commerciali? Dio buonino, ce ne fossero di gente come loro, se quella fosse la "base" (un po' com'era l'heavy pop negli anni 80) invece di qeul rimasuglio di hip hop che tentano di propinare ai giovincelli allora saremmo a cavallo. A me pare che gli AC/DC abbiano sempre fatto quello che gli pareva, standosene in silenzio quando volevano e tirando fuori album comunque sempre di spessore (o quasi) quando si presentava l'occasione... da questo punto di vista vedo più commerciali i Manowar uguali a sé stessi da anni (sempre in ambito hardo rock/heavy metal) pur essendo decisamente meno famosi. Guarda ti dirò: andare contro anche il volere e l'abitudine dei fan (in realtà se ci pensi bene è "abitudine", il fatto del voler sempre ascoltare qualcosa di simile a ciò che più ci piace) la trovo una cosa a dir poco divina, è sperimentazione pura e semplice, il fatto che sia risultato più orecchiabile è un ininfluente effetto collaterale, certamente non disdegno e rinnego i Muse più "semplicemente alternative" e con un'anima alla Queen di fondo, ma questi Muse più maturi e che hanno esposto all'ennesima potenza quella che era invece una "traccia" (cioé il classical rock se vogliamo chiamarlo così che tipico è stato dei Queen) sono un qualcosa di nuovo e diverso. Poi dipende come uno si approccia alla musica, se in modo più "esplorativo" o "conservativo", e te lo dice uno che da teenager aveva le borchie e i capelli lunghi tanto per intenderci, eppure sono convinto (come in modo acerbo lo ero allora) che l'originalità sia fondamentale per rendersi conto se si ha a che fare con grandi artisti, ottimi performer o "gente di passaggio". E i Muse appartengono decisamente alla prima fascia, a mio modestissimo modo di vedere. Ad esempio: vogliamo buttare via l'ultimo singolo dei Muse solo perché fa da colonna sonora ad un insulto nei confronti della letteratura e della cinematografia? E' un ottimo pezzo invece, dotato di intensità e con uno splendido (e coraggioso) assolo di pianoforte finale. Poi sia ben chiaro, non voglio dimostrare che "io ho ragione gné gné e il resto del mondo è composto da n00b che non capiscono un cavolo", ho semplicemente espresso la mia opinione personale che può differire tranquillamente rispetto a quella degli altri, non è un'analisi, un'analisi non si fa in senso soggettivo bensì oggettivo. Rimane il fatto che penso e ho sempre pensato anche quando il pubblico dei Muse era quello di ragazzotti pogosi con i pantaloni larghi e le scarpe ciccione che gli stessi soffrano un po' dell'essere un po' sdoganati, questo li mette paradossalmente in cattiva luce, ma ribadisco, sarebbe come dire che Caravaggio non era un artista... :)

    11 juin 2010, 16h29m
  • misterBlonde84

    Finalmente si legge qualcosa di sensato, hai tutta la mia stima. Un'ottima analisi davvero la tua ;) Certo, possono non aver tenuto conto delle votazioni per scegliere le tre canzoni per lo Stadium Tour. Ma, detto fra noi, chissenefrega anche di questo. La performance mi è piaciuta, e davvero molto, i ragazzi hanno celebrato la musica, nella sua massima espressione consentita: una performance dal vivo davanti a oltre cinquantamila persone. Musicalmente hanno detto tanto e avranno sicuramente da dire ancora molto di più, sono costantemente alla ricerca di nuovi suoni, che possano piacere o meno, bisogna apprezzare la loro attitudine alla sperimentazione. Se poi non ti piace l'ultimo album, mi chiedo, che ci vieni a fare al The Resistance Tour 2010? O_o

    11 juin 2010, 18h22m
  • AtipiCoz

    personalmente penso che la tua critica sia lecita quanto il tuo gusto musicale. ovvero, sei cresciuto ascoltando determinati gruppi/sound e dal momento in cui questi (purtroppo) gruppi/sound sono andati scomparendo non ti rimane altro che rimpiangere i vecchi tempi e rinfacciarli alle "nuove generazioni". io penso che i Muse siano gli ultimi esponenti di un qualcosa che lega vecchio e nuovo stampo musicale, ma soprattutto gli ultimi esponenti del concetto di GRUPPO, con la voglia di stupìre e stravolgere le emozioni della gente che li osserva. Poi, perdonami, sono sulla scena dal (quasi) lontano 1999, non puoi certo pretendere che al loro concerto ci sia la maggioranza over 30enne e, ultima cosa, smettiamola con questa cazzata del "eh ma sono troppo commerciali", te la consento se parliamo di quei 'gruppetti' che si creano fare un po' di soldi e fanno giusto quelle 10 apparizioni in giro per le televisioni per poi svanire dimenticati da tutti (per favore non fatemi fare nomi) - vedi anche: concorrenti del grande fratello -. Ti sto parlando da chi li segue fin dal lontano 1999. Se adesso si ritrovano all'apice e ancora riescono a farmi e farTI rabbrividire, allora vuol dire che se lo sono guadagnato e che magari se lo meritano, proprio per quel fattore passione che dici tu. Peccato sì per Bliss, con quella sarebbe stato tutto perfetto.

    12 juin 2010, 15h04m
  • Voronwe84

    Scusa l'ultimo commento è riferito a me o a SgtPepper89? Davvero, non ho capito... ^^'

    12 juin 2010, 15h46m
  • AtipiCoz

    no no, è per te Voron : )

    12 juin 2010, 17h49m
  • Voronwe84

    Beh allora per l'appunto credo di essermi spiegato male... :-P Io non dico che siano "commerciali" ma troppo famosi quello sì... Nel senso di pubblico decisamente troppo orientato verso il "casual listener", e il "casual listener" semplicemente non li merita, un po' come non si è meritato i Queen e tanta altra gente famosa sì ma mai davvero "compresa" dal main stream, spero di riuscire a spiegare questa sfumatura che è importante, la musica secondo me è una forma di comunicazione importantissima, ma quando il tuo interlocutore è impreparato (la ragazzina che considera il suo pezzo preferito quello della ost di quella roba abominevole che risponde al nome di twilight) oppure troppo "conservatore" (il fan di vecchia data che vorrebbe solo le stesse canzoni in forma leggermente differente)... Spero di essermi spiegato stavolta :-P

    12 juin 2010, 18h39m
  • AtipiCoz

    si, assolutamente : ) e sono del tuo stesso parere (per dirti, avevo sotto di me tre CRETINE che quando i muse hanno composto quella canzone di quel film a cui ti riferisci sono impazzite, mentre durante time is running out e la fisarmoniacata intro + knight of cydonia erano sedute. SEDUTE.)

    12 juin 2010, 20h34m
  • alefsk

    ragazzi se per questo...io ero in prima fila e tutti quelli accanto a me penso fossero tutti vecchi fan come il sottoscritto...(non proprio dal 1999 ma 2000-2001 si per quanto mi riguarda...). Beh alcuni amici erano in secondo anello e mi raccontavano la stessa cosa di cui scrivete voi...ragazzine in delirio per le canzoncine di twilight (penso abbiate sentito per forza l'urletto femminile quando sono iniziate queste canzoni...) e mute per NEW BORN...c'è un limite a tutto...

    13 juin 2010, 0h15m
  • Voronwe84

    Senza nulla togliere comunque a quel pezzo, un vero peccato sia stato estromesso dall'album, soprattutto per l'assolo di piano alla fine.

    13 juin 2010, 10h05m
  • misterBlonde84

    concordo, Neutron Star Collision va decisamente estrapolato dal contesto Twilight e andava inserito nell'album The Resistance. Ci sarebbe stato bene!

    14 juin 2010, 11h32m
  • Voronwe84

    Sono un po' indeciso se come pezzo di fine album (sembra fatta apposta per seguire il trittico di Exogenesis) o appena dopo United States of Eurasia... :P

    14 juin 2010, 12h05m
  • SgtPepper89

    Scusa se pensi che gli AC DC siano una band che nel tempo si è reinventata, forse abbiamo concetti di musica un poco troppo distanti. W l'hip hop almeno quello non ridicolizzava l'uso della chitarra. Se per te i pezzi dell'ultimo album hanno "coraggiosi assoli di piano" (coraggiosi? io direi ridicoli alla potenza) abbiamo davvero gusti troppo opposti. I pezzi di resistance e quella roba al piano sono pessime. Almeno qando copiava rachmaninoff l'intermezzo in Butterflies e Hurricanes era bello per quanto poco orginale ora non son nemmeno bei pezzi. I muse facciano quello che sanno fare, non quello che vogliono fare perchè non gli viene affatto bene. Se venire bene è attirare folle di ragazzine e scrivere pezzi orrendi, per me non c'è molto da ammirarli...

    15 juin 2010, 14h07m
  • misterBlonde84

    Guarda, SgT Pepper, che c'è molto Chopin nell'ultimo album The Resistance che non è da meno di Rachmaninoff. Ad ogni modo NSC, la piazzerei dopo United State of Eurasia, la sinfonia la lascio sempre e comunque alla fine! ;)

    16 juin 2010, 15h43m
  • Voronwe84

    Io non ho detto che gli AC/DC si sono rinnovati negli anni (per carità), ho solo detto che non sono mai stati prettamente "commerciali"... famosi sì, ma neanche troppo, diciamo che sono stati "rilanciati" ora, vuoi la colonna sonora di Iron Man 2, vuoi che si son resi conto che riempiono gli stadi come nessun altro, ma loro son sempre loro stessi. Come i Muse sono a loro stessi continuando a cambiare e sperimentare, andando diritti per la via secondo me più "giusta", che è quella della sperimentazione di stampo "Queen-iano", si era visto già nei primi album in forma iniziale, la cosa è cresciuta fino a sfociare in The Resistance. Se noti uno dei miei commenti ho detto che così facendo si andava contro ai cosiddetti "puristi", beh capisco che tu sia un "purista", ma se ci pensi accontentare tutti i puristi era decisamente la via più semplice, ho molta più considerazione di un gruppo che fa semplicemente quello che gli pare, vedasi ad esempio l'ultimo album dei Pain of Salvation, paradossalmente anche Load dei Metallica, sono un sacco di esempi che di solito vedono i vecchi fan "delusi" per un cambio di rotta troppo netto di una delle loro band preferite... mi viene in mente anche la svolta degli In Flames verso sonorità meno death melodico svedese classico, per poi dopo molte sperimentazioni sfornare un capolavoro come "A Sense of Purpose"... insomma, come avrai capito ho un'estrazione di base heavy metal che poi, con gli anni, si è ampliata verso varie tipologie di rock, industrial ed elettronica (grazie Fear Factory :* ) e ti assicuro che la tua reazione è quella tipica del true metal head che per quanto gli riguarda dovrebbero solo sfornare (nell'ordine) Powerslave, Master of Puppets, Reign in Blood, Kings of Metal... Nulla contro i suddetti album (anzi!!! :P) però se rimanesse sempre la solita roba detto fra noi... che due maroni! :D PS Ovviamente non parlavo dell'hip hop, è un genere che non conosco ma che sicuramente ha il suo senso, certamente non credo abbia qualcosa a che fare con i tizi indiamantati attorniati da culone inclini più alla fellatio che all'intrattenimento di una qualsiasi conversazione pseudo-civile e armati con 8mm di oro massiccio che si vedono normalmente in televisione...

    16 juin 2010, 19h35m
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