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  • Baku 2007 playlists - part II (Gay Side Inside)

    13 jan. 2008, 5h23m

    E qual giusta appendice di fine anno, ecco a seguire anche i 10 dischi extra-metal che hanno segnato questo mio 2007 in musica:


    1) Ulver - Shadows of the Sun (i geni norvegesi piazzano il vero "erede spirituale" e "successore morale" di "Perdition city" - probabilmente il best-baku-album di tutti i tempi... la stimolante schizofrenia del precedente "Blood inside" lascia il passo ad un disco di una calma e di una delicatezza assoluta. Il disco ideale per cullarsi. Il disco ideale per confrontarsi in solitudine con la vostra anima. Il disco ideale per librarvi, in una notte senza sonno, dai tormenti che vi ammantano e riconciliarvi placidamente con voi stessi... niente da aggiungere: dai primordi bestiali del black, una delle poche vere speranze per la "musica del futuro"! )

    2) The Arcade Fire - Neon Bible (una delle cose per cui ricorderò musicalmente questo 2007 è l'essermi letteralmente innamorato di questa band, con un ascolto continuo e forsennato dei loro due dischi. Trovo questo secondo album ancor più omogeneo e pregno di genialità pop del precedente. Le intuizioni melodiche di questa band valgono da sole più di quanto mai quest'orrido revival new-indie tanto in voga in questi anni - in cui i canadesi quasi sempre vengono inseriti e catalogati - mi abbia fatto sentire. Da toglier il fiato...)

    3) IANVA - L'Occidente (e vabbé, per loro un'onorevole terza posizione perché alla fin fine si tratta solo di un EP, ma il più grande miracolo della musica underground italiana degli ultimi 5 anni conferma l'assoluta coerenza e qualità di fondo di questo progetto, di questa "reazione in musica" alla stupidità e alla mediocrità vigenti, con 2 nuove canzoni splendide, un placido intermezzo, ed una Cover/rilettura da cardiopalma di "In Battle" degli Strawbs che è stata l'unico momento in musica di questo 2007 in cui sono stato quasi prossimo alle lacrime...)

    4) Blackfield - II ( è chiaro che Steven Wilson abbia deciso di riversare quasi totalmente in questo progetto le sue meravigliose intuizioni pop-rock, ma non lo vedo affatto come un male per i Porcupine Tree! 10 rock songs meravigliose, melodie ispiratissime e ricercate. Progetto ancora sottovalutatissimo dal mercato, thumps up per Steven e Aviv!)

    5) Manes - How the world came to an end (lo confesso, disco splendido di cui mi son letteralmente dimenticato in fase di stesura delle classifiche metal ^^' - ma d'altronde, penso, poco male! Assai difficile infatti, e terribilmente fuori luogo sarebbe stato in tali contesti piazzare questo schizoide meltin pot di pop, industrial, trip - (hip) hop, avantgarde, ambient, rock, talmente assurdo da risultare incomprensibile... d'altronde parliamo dell'unica band in grado di tener su 2 myspace differenti, uno per l'onorevole passato black metal che ne rese il nome oggetto di culto, e l'altro per la totale e folle libertà compositiva a cui sono dediti da oramai un lustro! Ed infatti lo ritengo uno dei dischi più ingiustamente bistrattati da media e pubblico del 2007... ma in un certo senso è pur difficile dar loro torto... Follia pura! Ed io sono con loro!)

    6) Arbouretum - Rites of Uncovering (la tradizione psych-folk americana celebra la propria presenza in questa classifica con questo disco davvero ottimo, un alt-country di gran classe e almeno un quartetto di canzoni memorabili! C'è del marcio nella tediosa e boscosa provincia americana... consiglio solo loro di eliminare i pezzi più psichedelici e concentrarsi sul folk puro: nelle suite più lunghe dell'album ci sono sconclusionatezze varie e alcuni degli 'assoli' più brutti che la storia ricordi O_o'...)

    7) Crippled Black Phoenix - A Love of shared disasters (poc'altro da aggiungere: da membri di Mogwai, Electric wizard e Portishead, l'esordio ed il disco post-rock dell'anno, per quanto mi riguarda! C'è ancora da smussare qualcosa, ma mi aspetto grandi cose da loro in futuro...)

    8) Gazpacho - Night (dalla Norvegia, uno splendido affresco di prog - folk - rock notturno, triste e terribilmente ammaliante!)

    9) Marissa Nadler - Songs III: Bird on the water (una vera sorpresa questa giovane 'cantantessa' americana, che con la semplicità della sua voce e degli arpeggi delle sue canzoni riesce a scrivere un lotto di brani particolarmente ammalianti, ma anche sottilmente inquietanti e tetri. Un'angoscia e malinconia che la dolcezza della sua voce riesce a mitigare solo in parte, definirei la sua proposta "gothic folk", consiglio l'ascolto caldamente dei suoi tre dischi)

    10) Robert Plant and Alison Krauss - Raising Sand (la voce blues hard rock per eccellenza si confronta con la spesso bistrattata ma nobilissima tradizione folk americana, ed il bluegrass della giovane Alison Krauss... e il risultato ovviamente non è né blues, né bluegrass, ma un bel disco roots/americana che forse non dice nulla di nuovo, ma si lascia sentire che è un piacere - soprattutto in un bel viaggio in macchina, magari in solitaria... un'ottima prova 'di riscaldamento' per il mitico Plant, considerato che l'anno che lo attende potrebbe essere uno dei più importanti della sua lunga carriera!)


    Segnalazioni di merito anche per i dischi di "Hibernaculum" degli Earth (anche se non può considerarsi proprio un vero nuovo studio -album), per il martial folk abbastanza ispirato dei Rome, il prog-rock dei Phideaux, il prog-rock-alternative dei grandissimi Pure Reason Revolution(veramente un gran disco, anche se forse l'effetto sorpresa con questa band l'ho avuto con il materiale degli Ep precedenti), e per il buon disco dei miei miti punk rock Bad Religion (comunque anni luce dai fasti del passato che ne han fatto una delle mie band preferite di sempre)

    Disco sopravvalutato dell'anno: l'ultimo Radiohead, come sempre ^^. In sé non è nemmeno male rispetto al precedente, ha addirittura 4 buone/ottime canzoni... la questione è un'altra. La questione è che è e resta semplicemente la band più sopravvalutata di tutti i tempi, e questo nuovo album sostanzialmente non ha fatto nulla di nuovo per smuovermi da questo mio (pre?)concetto; e scusate se è poco. Tra l'altro, rivoluzione mediatica-distributiva un par de palle: vedo ovunque in vendita il lussuoso digipack del loro cd.

    E dopo le dovute offese ai Radiohead, mi commiato ringraziandovi per la pazienza che avete avuto nel leggere questi lunghi, spocchiosi e tediosi articoli. Davvero, se avete avuto la pazienza di giungere a leggervi fin qui voglio conoscervi; o offro un caffé a chi già conosco ^^. Fidbech vari sempre bene accetti. Le offese gratuite poi sono particolarmente gradite e bramate...

    ...vi auguro un anno di buona musica a tutti... anche se dovessi consigliarvela io. ^^
  • Baku 2007 playlists

    13 jan. 2008, 4h41m

    E dai su, butto qui le mie impressioni su questo 2007 in musica. Ecco le mie playlist di fine anno (in merito a quanto ho ascoltato... anche quest'anno infatti di dischi che non ho per niente sentito o a cui per un motivo o per l'altro ho prestato poca attenzione ve ne sono a vagonate!)

    1) Alcest - Souvenirs d'un autre monde (la sorpresa assoluta! la rivelazione! La filiazione che sembrava impossibile e improponibile di post-rock, black metal e shoegaze sintetizzata con una facilità disarmante da un ragazzino francese di 21 anni. Un disco denso di visioni ed emozioni palpabili. Con tutti i progetti che porta avanti, il giovane Neige si pone senza ombra di dubbio quale jolly assoluto della scena estrema europea odierna.)

    2) Rotting Christ - Theogonia (un ritorno in grandissima per la cult-band greca. Death, black, potenza, melodia, folk e atmosfere "elleniche" credibilissime. Orgoglio mediterraneo!)

    3) Porcupine Tree - Fear of a blank planet + Nihil recurring (il disco in sé, preso singolarmente, forse non meriterebbe una posizione così alta... ma proprio non riesco a scinderlo dall'ottimo Ep di supporto che Steven Wilson ha proposto al suo pubblico nel corso del tour; ecco allora che in queste nuove dieci canzoni si esplica tutto l'attuale "PT pensiero", per una band in continuo cambiamento, spesso osteggiato o non del tutto compreso, ma che al di là dei cambi di 'forma' non manca mai di veicolare grandi emozioni... "Anesthetize" è la mia canzone dell'anno!)

    4) Primordial - To the Nameless Dead (la forza della semplicità! Emozioni tribali e pagane vissute con convinzione sincera e devozione! Niente fronzoli, niente pacchianerie... il tipo di disco e band di cui la scena folk-metal ha bisogno per difendere la propria dignità musicale, e per tutelarsi dalla pericolosa e preoccupante tendenza a diventare sempre più una parodia di se stessa, utile solo ad allietare qualche sagra estiva della fresella. ^^ Grandissime vocals!)

    5) High on Fire - Death is this Communion (forse manca la brutalità grezza e viscerale dei precedenti album; in alcuni momenti l'ho trovato addirittura eccessivamente "pulito" - buon Dio, un disco degli HoF addirittura con degli arrangiamenti, dove andremo a finire ^^ . Ma è uno dei "Manifesti Metal" più Totali e sinceri che mi sia capitato di ascoltare quest'anno! Matt Pike è l'erede morale e spirituale di Lemmy e Phil Anselmo; Dio lo preservi per sempre nell'alcool, nella polvere e nella nicotina...)

    6) Pain of Salvation - Scarsick (non perché nel natale del 2006 lo avevo già completamente imparato e assimilato mi son dimenticato di questo grande disco 2007, che a fine anno forse vedo un pò da tutti bistrattato, sia per questioni temporali, sia forse per scelte stilistiche troppo ardite per l'orecchio del prog-rocker medio - ma che proprio per questo considero assai più "prog" dei 400.000 pallosissimi assolismi e virtuosume vario che sembrano tanto apprezzati dalla scena. "Disco Queen" è follia pura, e sono stati autori di uno dei concerti dell'anno; sempre Disco queen dal vivo è stata per il sottoscritto il momento omosessuale assoluto dell'anno 2007 ^^')

    7) Witchcraft - The Alchimist (Gloria sempiterna per questi ragazzi che sembrano usciti da una comune di satanisti fumati del '72! Spirito metal e devozione per i grandi del passato; registrazione e arrangiamenti che sentirne oggi diventa quasi commovente. Sono da sempre convinto che la gran maggioranza dei metallari - e quelli 'gggiovani di oggi più che mai - di storia del rock non capisca uno stracazzaccio, e mi piace pensare che forse, se ci fossero oggigiorno più band come i Witchcraft, la situazione sarebbe lievemente migliore... parola di Phil Anselmo...ma soprattutto di baku ^^)

    8) Antimatter - Leaving Eden (questa sempre sottovalutatissima band piazza, al quarto album, il primo che forse andrebbe veramente collocato in sezioni e contesti 'metal' - dopo aver indagato con risultati clamorosi il trip-hop e il cantautorato acustico più melanconico e notturno con i tre dischi precedenti. Ora c'è qualche lieve schitarrata di Anathemico-retaggio, che mi ha fatto propendere per metterli qui. Una band di valore assoluto... ah, e la voce di Mick Moss vale 10 Eddie Vedder... tiè! Dovevo pur dirlo!)

    9) Machine Head - The Blackening (beh, per dirlo pure io che certo non amo il thrash, e i Machine Head tantomeno: gran disco, davvero! Bellissimo, tecnico e pregno di brani lunghi, ma scorre via che è un piacere... un disco che è già un classico, e che per diventare tale ormai ha solo bisogno solo del lungo e necessario 'tempo di maturazione')

    10) Three - The End is begun (se non fosse stata, per quel che mi riguarda, una buona annata musicale, avrebbe certamente meritato posizioni più alte. Se non vi fosse stata la rivelazione assoluta di Alcest li avrei senz'altro considerati la band/disco rivelazione dell'anno. Modern prog metal terribilmente interessante, pieno di "canzoni" vere e tranquillamente sdoganabile anche ad un ascoltatore di 'rock'. Se certe canzoni di questo disco poi le avessero cantate, scritte e arrangiate i Tool... buon Dio!)

    11) Riverside - Rapid eye movement (ancora un altro gran disco di prog, dalla sempre più interessante scena polacca! Anzi, per quanti come me - e come credo molti - amano il prog e al tempo stesso le atmosfere notturne e melanconiche degli Anathemadirei una vera manna dal cielo. Se i fratelli Cavanagh avessero mai deciso di metter su una band prog-metal, suonerebbero probabilmente così..)

    12) Pride of Lions - The Roaring of Dreams (ebbé, una segnalazione AOR all'anno è quanto meno doverosa... specialmente se l'ex Survivor Jim Peterik - probabilmente il miglior 'hit-writer' che la scena abbia mai avuto - tira fuori con la sua nuova band un disco ispiratissimo e pieno di brani che, nella nostalgica scena yankee anni '80, avrebbero facilmente fruttato migliaia di dollari a badilate!)

    13) Helloween - Gambling with the devil (beh, non è certo l'album dell'anno, ma un plauso a questi vecchi e furbissimi mestieranti è dovuto, visto che la storica band ha tirato fuori un album che non dice - ovviamente? - nulla di nuovo per la scena classica che più classica non si può, ma è sicuramente il miglior lavoro con il sempre ingiustamente bistrattatissimo Deris alla voce dai tempi di "Time of the Oath"... molte canzoni sono buone e piacevoli da sentire, e, anche se si parla di un genere che non sento e non percorro più da anni, mi han colto alla sprovvista e sorpreso in positivo.)

    14) *shels - Sea of the dying dhow (una sorpresa calda calda e repentina scoperta solo pochi giorni fa! Non ho avuto ancora modo di sentire, ma senza ombra di dubbio dopo già 2 ascolti ho deciso che questo disco merita una segnalazione: incredibile e già maturo esordio post-rock/metal... sembra di sentire gli Ulver alle prese con uno dei generi più saturi e in voga del momento, ovvero il post-hardcore... e, come sarebbe logico e naturale che fosse se succedesse, starebbero a dettar le regole! Un disco con tante di quelle idee che la maggior parte dei gruppi ci avrebbe cavato su 5 album!)

    15) Hardcore Superstar - Dreamin' in a casket - (la band un tempo più glam della Scandinavia e tornata incupita come non mai, ma non per questo con meno voglia di far festa e con un'inedita voglia di spaccar timpani che non mi sembrava avessero mai manifestato prima... per esser dei fighetti ci sanno fare eccome!)


    Non mancano altri dischi degni di nota, ma che, per un numero di ascolti che non reputo sufficiente o perché non mi hanno (ancora) del tutto convinto, non voglio giudicare in maniera positiva.

    Comunque ho sicuramente apprezzato: Hardingrock (interessante progetto folk-metal di Ihsahn degli Emperor cui spero assolutamente dia seguito), Down (qualche pezzo non mi convince, ma nel complesso molto buono, con alcuni riff ottimi e un paio di brani "davvero" spettacolari. Phil Anselmo poi raramente così in forma, ma non l'ho ascoltato ancora tantissimo), Dark Tranquillity (disco totalmente 'more of the same', ma ottima seconda parte, non altrettanto posso dire della prima, per una band che un tempo non sbagliava nulla o quasi; mi riservo di ascoltarlo meglio), Paradise Lost (bello, ma l'ho sentito due volte ^^'), Type 0 Negative (Idem...), Neurosis (oramai con gli ultimi Neurosis ci ho fatto il callo: li rivaluto sempre, ma ci metto una vita, come successo per "The eye of every storm", che avrò passato tutto il 2006 a decantarlo come una mezza delusione ai pochi che me ne avevano chiesto un parere; salvo poi rivalutarlo fino a considerarlo il secondo mio preferito della band. L'ultimo però è Troppo un monolite... a prescindere, qualcuno regali a Von Till e Kelly un minimo di dono di sintesi... ed anche un pò al Baku e al Dott. Zoidberg, se glie ne avanza ^^'), American dog, gli ottimi Bokor e i brutallissimi francesi Benighted

    Dischi fetecchia & delusioni varie: mhh, una delle mie parti preferite, eheheh. Allora vediamo: senza dubbio Nile (bravi quanto volete, ho molto amato il loro " In their darkened shrines"... ma cavoli, datemi "l'Egitto", altrimenti siete una band come tante, e neanche delle migliori, quindi andatevene affanculo), Behemoth (disco carino, eccessivamente pompati, e - piccolo dettaglio da non trascurare - loro mi stanno terribilmente sul cazzo! sarà l'odiosa fronte stempiata di Nergal, sarà diosaccheccosa, ad ogni modo: Via, via...) Manowar (cioè, non è mica una delusione, anzi, è stato il disco che meglio ha soddisfatto le mie aspettative... l'ho scaricato per sentirlo e farmi quattro risate, e han ripagato "ampiamente" le mie aspettative, con una gloriosamente patetica "appendice natalizia"! ^^) Therion (il disco generalmente sembra assai piaciuto, ma con le mie orecchie proprio non ci riescono... proprio non riescono a non fare in sequenza dischi che mi piacciono, e poi dischi che non. Stavolta è toccato al disco "no"...sarà per la prossima!)

    Dischi del 2007 che devo ancora ascoltare e su cui non mi esprimo: sicuramente il ritorno dei Turbonegrocon "Retox", questi pompatissimi Between the Buried and me, questi nuovi figlioletti illegittimi degli AC/DC, tali Airbourne, l'ultimo dei Samael (li adoro da sempre, e non chiedetemi perché ancora non abbia sentito "Solar Soul" O__o'), Dillinger Escape Plan e questi - sembra interessantissimi - The Ocean

    Dischi più attesi del 2008: senz'ombra di dubbio il nuovo Anathema, nuovo Orphaned Land (insomma Mr. Wilson, quest'anno si dia da fare in studio!), Shrinebuilder (OM + Scott Kelly + Wino... mamma mia!)Portishead (mamma mia non sto nella pelle! Se non sento non credo!), nuovo The Pipettes? (Ehm.. ^^). Poi come al solito, mi lascerò ammaliare dalla novità che non ti aspetti...

    Uff, prima parte andata, seguirà una seconda parte per il mio lato latente più ricchione, gay, ricercato, raffinato, ricchione e omosessuale. Ma sempre con gusto. A presto...