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    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 16 mai 2009, 1h06m
    Lo stato perfetto non c’è. Crealo.
    È Iperuranio, il pianeta che il festival FREeSHOUT!? vuole immaginare con il maggior numero di menti creative possibili.
    Per questo è indetto un bando di idee, per chiedere ad ognuno di farsi creatore di una nuova nazione, di un nuovo stato, e di testimoniarne l’esistenza con la propria arte.
    Il form per partecipare al concorso è scaricabile dal sito www.freeshout.it.
    Il miglior progetto si aggiudicherà un premio di 1000 euro.
    Il bando è aperto fino al 22 Maggio 2009.
    Per info - info@freeshout.it

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 18 mai 2009, 18h02m
    L'ULTIMA BOLLA. PREPARIAMOCI
    Postato il Domenica, 17 maggio @ 19:00:00 CDT di davide

    DI VALERIO LO MONACO
    ilribelle.com/

    E' il trucco estremo della finanza: gonfiare a dismisura il debito pubblico. è l’attacco finale alle nostre tasche e alle nostre vite. è ciò che deve indurci a una ribellione a tutto campo

    La cosa peggiore che si possa fare in questo momento è continuare a comportarsi come se nulla fosse. Il che significa mantenere lo stesso stile di vita, e di spesa, che si avevano prima che la bolla speculativa mondiale esplodesse. Beninteso, parliamo di chi oggi è ancora in grado di decidere se continuare a vivere come sempre oppure prendere alcuni provvedimenti. Per la fasce più deboli del nostro Paese, per chi già viveva vicino la soglia della povertà economica, per i lavoratori precari senza rinnovo e per chi è finito in cassa integrazione, quando non ha proprio perso il lavoro, quella scelta non c'è e il confronto con gli effetti devastanti ai quali ci ha condotto il nostro modello di sviluppo è già in atto.

    A tutti loro, così come a chiunque altro, onestà intellettuale ci impone di suggerire che non è in una ripresa economica che si può sperare. E dunque in un ripristino della situazione anteriore.





    Attenzione, però. Senza che se ne parli troppo sui media ufficiali, si è già messo in atto l'unico sistema per non far crollare del tutto il nostro Occidente dal punto di vista economico, ovvero creare una nuova bolla. Ed è esattamente quanto ci si poteva aspettare dai padroni del vapore, piuttosto che sparire subito con quanto rimane nelle loro casse, o essere linciati come probabilmente si meriterebbero.

    La bolla che sta crescendo in queste settimane - e che ovviamente prima o poi esploderà - è già stata innescata. Ed è l'ultima possibile prima della fine: si tratta delle bolla pubblica. Ovvero statale.

    Dopo il petrolio e la new economy, dopo i mutui subprime e i derivati di Borsa, quale poteva essere l'ultimo elemento su cui speculare a dismisura per sostenere i circuiti finanziari? Lo Stato, naturalmente. L'indebitamento pubblico. Ovvero quello di tutti noi.

    Banche e assicurazioni e industrie e posti di lavoro si sta cercando di salvarli attraverso l'emissione incondizionata di denaro. Di denaro senza valore, quando lo si crea, ma onerosissimo poi, quando lo si dovrà restituire. In primo luogo la Fed, che non solo, e da quasi 40 anni, ha svincolato l'emissione di moneta dall’ammontare delle riserve auree, che pure limitavano, almeno in parte, la quantità di denaro circolante, ma che oggi si rifiuta addirittura di rendere pubblico il dato relativo alla quantità reale di moneta stampata. I dollari in circolazione, se non lo sono ancora, stanno rapidamente diventando carta igienica.

    A indebitarsi non possono più essere direttamente i cittadini degli Stati, di loro spontanea volontà o facendosi concedere dei prestiti dalle banche secondo la necessità. Ciò non toglie che essi si stiano indebitando, in ogni caso, con il sistema. Senza volerlo. Senza saperlo. Ci stanno pensando i governi al posto loro. Tutto il denaro stampato e messo in circolazione, tutto il debito pubblico dei vari Paesi in crescita esponenziale, è esattamente l'ultima bolla possibile. Ed è esattamente quello che sta accadendo. Si indebita lo Stato, per far fronte alle esigenze attuali, facendo fede sulla possibilità di ripresa di questo modello di sviluppo per poter poi ripagare, un giorno, tale debito.

    Solo che questo debito non è solo grande. Sta diventando incommensurabile. E nessuno di noi sarà mai in grado di poterlo ripagare.



    Oltre questa bolla c'è il default statale. A fare fallimento, dopo le aziende, dopo le Banche, le Borse e le Assicurazioni, saranno gli Stati.

    Siamo, insomma, all'ultima fermata. A meno di sperare di scoprire nuovi pianeti in qualche galassia, e di convincerli a indebitarsi per noi, dunque, economicamente siamo arrivati proprio alla frutta. Dal punto di vista pratico e materiale, almeno per chi è riuscito a mantenere un lavoro, nell'immediato futuro è lecito aspettarsi che non cambi molto. Consumare un po’ meno, visti i ritmi di consumo attuali, non basterà a far scadere troppo il proprio tenore economico di vita. Attenzione: abbiamo scritto economico, perché dal punto di vista psicologico le cose cambiano.



    Evitare di cambiare automobile, acquistare vestiti o elettrodomestici in quantità inferiore rispetto a prima, o scegliere un luogo di villeggiatura più vicino alla propria residenza invece di raggiungere un paese esotico, dal punto di vista materiale sposta di poco la situazione. Dal punto di vista psicologico invece, in una società che ha nel solo consumo i motivi di gratificazione, la cosa può avere degli effetti piuttosto importanti. Di questi parleremo in altra occasione: il tema è fondamentale non solo per l'immediato, ma anche per cercare di approdare a un sistema di vita, oltre l'economico, migliore di quello attuale. Merita dunque uno spazio specifico che promettiamo di affrontare a breve. Stavolta continuiamo a concentraci sugli effetti materiali.



    Chi ha perso il lavoro e si trova già vicino all'indigenza deve dunque scontrarsi immediatamente anche con la parte materiale, ma per tutti vale la pena riflettere, soprattutto considerando quanto abbiamo detto nello scorso numero della rivista e considerando i probabili sviluppi dell'economia mondiale, su cosa è plausibile aspettarsi e su cosa è vivamente suggerito modificare. In una società con al centro scambi monetari e consumo in grave crisi finanziaria, dipendente dalle fonti energetiche fossili dirette verso l'esaurimento e con sistemi di vita centrati su tali elementi, è ovviamente sulla privazione di denaro che si deve ragionare. Vuoi per mancanza di lavoro, vuoi per aumento dei costi e delle tasse. Dunque la prima cosa da immaginare è come vivere con meno denaro. E con costi sempre maggiori anche delle cose indispensabili.

    È lecito aspettarsi, infatti, maggiori perdite di posti di lavoro, meno guadagni monetari, aumento delle tasse, aumento dei costi dei beni primari.

    L'Herald Tribune del 23 aprile riportava la notizia secondo la quale l'U.K. sta pensando di incrementare le tasse, per far fronte ai problemi debitori del Paese. Considerando il debito di Stato come fondamentale, visti gli interventi anti crisi di salvataggio della Banche & Co., è probabile dunque aspettarsi - anche per un minore numero di persone in grado di lavorare e dunque di contribuire al gettito fiscale dello Stato - che anche nel nostro Paese assisteremo a un ulteriore incremento delle tasse.



    È plausibile inoltre aspettarsi che uno Stato privato del gettito Iva derivante dalla riduzione dei consumi - alla quale si collegherà la chiusura di tanti esercizi commerciali e imprese operanti nei servizi connessi, con ulteriore perdita di posti di lavoro - tenti di incidere sulle tasse con un aumento di quelle dirette. E a maggior ragione, considerando che ci sarà una riduzione di spesa sui beni voluttuari di consumo, non vi sarà altra alternativa che vedere una riduzione dei servizi, con ulteriore perdita dei posti di lavoro, e un aumento dei costi dei beni primari. Si potrà vivere acquistando meno merci non indispensabili, ma si dovrà continuare a mangiare, bere e riscaldarsi.

    Su questo preme anche l'incognita inflazione: la continua immissione di denaro da parte delle Banche Centrali nel sistema, per scongiurare la (inevitabile, comunque) caduta delle Borse, porterà fatalmente a una crescita dei prezzi. E dunque all’aumento dei tassi di interesse (mutui, prestiti) e alla caduta del potere d'acquisto sia dei redditi che dei risparmi.

    Insomma, ribadiamo: meno denaro a disposizione.



    Va da sé, a questo punto, che il fuoco della riflessione debba svolgersi su due binari. Il primo: ipotizzare come vivere con meno denaro. Il secondo: ipotizzare come vivere in modo completamente diverso - sia sul piano psicologico che su quello pratico - rispetto a quanto si è fatto finora.

    Un’ulteriore riflessione, che facciamo en passant, riguarda il prevedibile aumento di tensioni sociali e di delinquenza, considerata l'escalation di scontenti ed emarginati.

    Molti consigli sono frutto di semplice buon senso. Il difficile non è starli a sentire considerandoli suggerimenti astratti e spunti di riflessione solo teorica. Il difficile è accettarli, riconoscerli, farli propri e, sopra ogni altra cosa, metterli in pratica. Ovvero, condividere l'analisi.



    Il treno, in altre (e conosciute) parole, si sta per schiantare. E sta rapidamente arrivando a quell’epilogo. Delle due l'una: rimanere sul treno e aspettare lo schianto, oppure scendere dal treno e cominciare una nuova vita.

    Il che implica problemi enormi e non aggirabili. Innanzitutto il fatto di scendere da un treno in corsa, e dunque le probabili conseguenze del salto. In secondo luogo trovarsi in una realtà disgregata e da ricostruire. Dove dover ricominciare tutto, o quasi. La differenza, essenziale, è che in quest'ultimo caso però saremo noi a guidare. Chi si sente pronto? Chi è tanto ribelle da farlo?



    Diffidate di chiunque prospetti scenari certi. Ancora di più, come abbiamo visto, di chi (quasi) impone di avere fiducia in una ripresa economica nello stesso solco del sistema che ha portato alla situazione attuale.

    Fatto questo, non resta che scendere dal treno. Con una serie di manovre essenziali - alcune, certamente, dolorose - e giocando qualche fiche al tavolo della previsione e della lungimiranza. Facendo fede sulla propria cultura e capacità di analisi.



    Innanzitutto non fare debiti di nessun tipo. Da subito. È il principio cardine sul quale si è retto il nostro sistema prima di esplodere: consumare a oltranza e spendere più di quanto si aveva. Appare persino superfluo, come argomento, non fosse che ancora oggi molti, tra quelli che possono avere accesso al credito, continuano imperterriti a ricorrere a rate di vario tipo pur di acquistare oggetti che il più delle volte sono superflui.

    In secondo luogo, iniziando un processo inverso, si deve cercare di estinguere il prima possibile i propri debiti. Mentre una volta acquisita la piena proprietà del bene che si è comperato a credito (ad esempio la casa) è plausibile sperare che essa non venga mai più espropriata, è molto alto il rischio che in una crisi strutturale come questa chi è in debito possa precipitare nell’insolvenza. Le ipoteche sono spade di Damocle sulle teste dei debitori. Meglio, dunque, eliminare gli oggetti superflui che si deve ancora finire di pagare, e utilizzare il più possibile il denaro che ancora si ha a disposizione per estinguere i debiti dei beni essenziali.



    Si tratta, con tutta evidenza, di un processo in primo luogo psicologico ancora prima che pratico, soprattutto nell'imporsi di non contrarre ulteriori debiti, per modesti che siano. Come ha ben scritto Serge Latouche, e per la verità molti altri ben prima di lui, il temi della decrescita e della decolonizzazione dell'immaginario sono fondamentali. Naturalmente tutto il discorso dello studioso francese, pur profondo nel messaggio, è molto superficiale. Il discorso della decrescita si situa nel solco del nostro modello di sviluppo e ne suggerisce un rallentamento, finanche uno stato di fermo. Ma in una ipotetica direttrice rimane nella stessa dimensione del problema.

    Ciò che in realtà auspichiamo, e ciò per cui ci battiamo, è invero una dimensione ulteriore dell'esistenza nel suo complesso. Una dimensione altra che deve situarsi in nuovi scenari, con approcci e obiettivi differenti. È nel senso, inteso nella duplice accezione di direzione e di significato, che si deve agire. E questo deve produrre degli effetti pratici. Per mettere in atto i quali si deve sposare una visione del mondo e della vita completamente differenti da quelli attuali. Vi è insomma bisogno di una Weltanschauung nuova - o perduta - che discende principalmente da un aspetto: ricominciare a stabilire cosa è importante e cosa non lo è.



    Dal punto di vista culturale e spirituale, la nostra società è infatti di una povertà assoluta. La vita della maggior parte delle persone si può sintetizzare in tre parole, come sappiamo: lavora, consuma, crepa. Se a una famiglia i cui componenti lavorano come schiavi sei giorni su sette togli il centro commerciale la domenica non resta nulla. E questo è tutto. Ovvero, il nulla.

    Uno dei motivi di tensioni sociali e di crisi attuale deriva infatti proprio da questo. Il pur becero, fittizio e inconistente benessere che derivava dallo spendere denaro e accumulare merce, allo stato attuale delle cose è venuto meno. Ed è rimasta unicamente la schiavitù da questo sistema.

    Il senso di vuoto, inteso come mancanza di contenuto, fino a ieri riempito dal surrogato della merce, è oggi una voragine che si apre all'interno della gente. Tale vuoto era originariamente colmato dal senso di cittadinanza, dal sapere che si faceva parte di un destino comune. Dai rapporti sociali e comunitari.



    Ma mentre la nostra società ha svuotato quasi del tutto questo contenuto fondamentale, provocando il vuoto che si andava a riempire attraverso i gironi danteschi degli scaffali, il processo inverso, oggi che viene meno il consumo, è molto più complesso. Perché ha bisogno di un percorso culturale le cui tracce, per chi è maggiormente inserito nel sistema stesso, sono di difficile individuazione.

    Ed è invece a queste che si deve tornare.



    Più facilitato, naturalmente, sarà chi non se ne è discostato troppo anche in questi decenni difficili per respirare. Così come lo sarà, almeno in parte, chi adesso si è finalmente convinto di doverle ricercare. Dal punto di vista pratico si deve pertanto resistere al consumo compulsivo per colmare altre lacune. E al frastuono dei centri commerciali, del mondo dei media pubblicitari, si sostituirà il silenzio necessario a scoprire e a percorrere l'altra dimensione dell'esistenza cui facevamo accenno.

    Ti puoi fidare dei tuoi condòmini?

    Molto spesso non ci si saluta neanche più in ascensore. Prepararsi ai prossimi anni necessita invece della riscoperta comunitaria. Potrebbe sembrare di essere soli, tutti contro tutti. In realtà c'è molta gente con la stessa sensazione, con le stesse necessità, che aspetta solo di ritrovare lo spirito comunitario di propri simili.

    Una delle cose più importanti è dunque quella di iniziare nuovamente a creare una rete, una propria rete di amicizie e persone fidate con le quali trovare coesione, alleanza. Amici, amici veri (quanti se ne hanno?) parenti, persone con le quali condividere gli stessi percorsi, le stesse necessità. Bisogna insomma trovare le basi per affrontare il periodo di transizione che abbiamo di fronte. Se prima pensavamo - meglio: qualcuno pensava - di poter essere felice con il carrello pieno, lo shopping la domenica, il nonno con la badante o spedito in un ospizio, i figli con la baby sitter e lavorare quaranta ore a settimana, annodare fili su fili per poi tentare di scioglierli con quindici giorni di ferie all'anno, ebbene per forza questo stato di cose dovrà cambiare. E sarà un bene.



    Per quanto attiene ai beni immobili il discorso è di una semplicità assoluta. Facciamo due esempi. Il primo, più comune, di chi si è indebitato una vita intera per acquistare un appartamento di 80 metri quadri a un terzo piano di una anonima periferia di una grande città. Il secondo, di chi ha fatto lo stesso per una casa fuori città, magari con un piccolo terreno intorno, o un giardino più o meno grande.

    Ora attenzione: nel primo caso, cosa si possiede? Una abitazione sospesa a un terzo piano, magari su un pianerottolo con altri tre appartamenti in un palazzo di cinque piani. Il che significa che in realtà si possiede un minimo corrispettivo di terreno, a terra, e un minimo corrispettivo di solaio. Da dividere con tutti gli altri condomini della stessa colonna del palazzo che, appunto, hanno in con-dominio, un tot di terreno sul quale - letteralmente - vivono uno sopra all'altro.



    Nel secondo caso, per esempio di una casa a due piani con un giardino intorno, non si è più un "Giovanni senza terra" ma si ha qualcosa che oltre a permettere di avere un tetto sopra la testa - di cui si è unico proprietario - offre potenzialmente la possibilità di un minimo di sussistenza.

    Insomma la differenza è enorme, proprio dal punto di vista pratico, e soprattutto in previsione di quanto potrebbe accadere in futuro.

    Il mondo moderno ha visto l'afflusso verso le città per andare incontro alla domanda-offerta di lavoro nelle attività tipicamente cittadine. Esercizi commerciali o servizi che siano. La concentrazione nelle città ha reso tutti dipendenti da due cose: il denaro per acquistare ciò che in città non si produce e dunque qui si deve far arrivare (soprattutto cibo) e il fatto di dover sottostare ai prezzi altissimi anche per un semplice appartamento. Per non parlare della qualità della vita, all'interno delle nostre città.



    Molte persone stanno capendo che il gioco non vale la candela. Per molti, soprattutto adesso, ovvero chi non ha un lavoro in città e dispera di averlo in futuro, è chiaro come sia assurdo tentare con le unghie di rimanere in un ambiente costosissimo che offre esattamente, peraltro, lo stile di vita cucito su misura al tipico uomo moderno che meccanismo del lavora-consuma-crepa.

    Cosa si rimane a fare, dunque, nelle caotiche, alienanti, costosissime, cancerogene città? Soprattutto: quanto le grandi città sono oggi in grado di poter offrire quello che serve per vivere?

    Materialmente, per vivere, non è che serva poi molto. Le esigenze sono sempre le stesse, almeno quelle di base. È dopo aver soddisfatte queste che viene il resto. Fino a ora, il resto significava soprattutto merce, cultura, divertimento. Ma la declinazione, la chiave di lettura di questi altri aspetti, è divenuta consumo. Consumo di merce, di cultura, di divertimento. Appunto.



    La vita come un costoso tubo digerente.

    Il “migliore dei mondi possibili” ha postulato di lavorare, di lavorare sempre di più, prima per vivere, e quindi per consumare. La domanda da porsi, alla fine, è sempre la stessa: quanto siamo diventati felici?

    Non è forse nell'avere meno, nel lavorare meno, nell'avere più tempo per sé che possiamo trovare le basi per affrontare questo periodo di transizione così come di un nuovo paradigma di vita?

    Non è che ci sia un metodo. Ci sono però alcuni principi. Partono innanzitutto da un processo di eliminazione: del caos, dello stress, del rumore, della lotta metropolitana che inizia la mattina quando ci alziamo per andare a lavoro, prosegue in ufficio, e ancora una volta mentre tentiamo di tornare a casa.

    È questo il momento di riscoprire alcuni punti chiave, come il contatto con la natura e gli spazi vitali più ampi (via dalle fabbriche e dalle città); le occupazioni più legate al territorio e alla persona (rispetto alla alienazione di produrre qualcosa di inutile); la riscoperta della comunità, della partecipazione e della collaborazione (rispetto alla logica competitiva del tutti contro tutti).



    Le parole d'ordine, in tal senso, sono riduzione, disintossicazione, localismo, autoproduzione, scambio, prossimità, comunità.

    Ridurre i consumi anche prima di doverlo fare per forza. Sottrarsi alla dipendenza indotta dalla propaganda. Scegliere un territorio nel quale radicarsi, autoprodurre il possibile e innescare processi di scambio e sostegno reciproco all'interno di comunità che vogliono condividere lo stesso percorso culturale e di vita. Può non essere affatto sbagliato indirizzare i propri figli a studiare agraria. È indispensabile ricostruire il tessuto sociale che la competizione del nostro mondo ha disintegrato per sconfinare nella lotta di tutti contro tutti.

    E attenzione: se uno dei punti cardine di tutto il processo di transizione è quello della diminuzione, l'altro, ancora più importante, è quello della differenziazione.

    Perché riduzione non significa vivere nello stesso solco al quale siamo abituati semplicemente impoverendo - dal punto di vista materiale - la propria vita. La chiave di volta è quella di sostituire alcune caratteristiche della nostra attuale vita alienata con altre ormai perdute. Allo spostamento nel traffico si deve sostituire un lavoro locale, che non necessiti spostamento. Alle ore di lavoro straordinario per avere qualche euro in più da spendere in sciocchezze si può sostituire il tempo libero per fare altre attività più edificanti, per se stessi e per la comunità nella quale si vive. Non vi è praticamente attività, passione, attitudine e capacità che non possa essere applicata e declinata anche in situazioni locali, invece che globali come facciamo adesso. È la finalità con la quale si svolge l'occupazione che deve cambiare. Fino a ora era accumulo di denaro e competizione personale. Domani (o già oggi) può diventare miglioramento della propria comunità, oltre che costruzione personale come è giusto che sia.



    E avremo dato scacco matto al sistema.

    Torneremo sull'argomento con esempi pratici di chi lo sta facendo.

    Presto.

    Valerio Lo Monaco
    Fonte: www.ilribelle.com/
    19.05.2009



    Per gentile concessione de “La Voce del Ribelle”

    La Voce del Ribelle è un mensile - registrato presso il Tribunale di Roma, autorizzazione N° 316 del 18 settembre 2008 - edito da Maxangelo s.r.l., via Trionfale 8489, 00135 Roma. Partita Iva 06061431000
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    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 19 mai 2009, 22h17m
    Anche quest'anno torna il festival più indipendente della romagna il: + Tost Che Niente
    musica live e banchetti indipendenti di vario genere.
    ci saranno :
    4 Fiori Per Zoe
    Mr Brace
    Samuel Katarro
    33Ore
    Appino (The Zen Circus)

    Arci Valverde Forli

    chi viene?

    • potdepot a dit :...
    • Utilisateur
    • 20 mai 2009, 16h01m
    Anche quest'anno torna il festival più indipendente della romagna il: + Tost Che Niente
    musica live e banchetti indipendenti di vario genere.
    ci saranno :
    4 Fiori Per Zoe
    Mr Brace
    Samuel Katarro
    33Ore
    Appino (The Zen Circus)

    Arci Valverde Forli sabato 30 maggio ore 20.30

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 24 mai 2009, 0h28m
    CERCASI GRUPPI E MUSICI PER IL PRIMO FESTIVAL UFFICIALE DI ARTEROMAEVENTI


    musicisti di ogni tipo cercasi per il primo festival musicale organizzato da Arte Roma Eventi
    è tutto Work In Progress , ma si farà , LA PRIMA COSA CHE SERVE INTANTO SONO I MUSICISTI , QUINDI RISPONDETE SUBITO A QUESTO POST PER DARE LA VOSTRA DISPONIBILITA'
    (se non siete musicisti, ma ne conoscete, reindirizzateli a questo annuncio, l'intenzione è quella di coinvolgere l'intero panorama della musica emergente)

    ci saranno diversi premi per ogni genere musicale, per band cover o di pezzi originali, per umplugged o no, premio giuria e premio giuria popolare, menzioni speciali , etc

    essendo questo il primo festival che organizziamo, NON POSSIAMO GARANTIRE CHE I PREMI SARANNO IN DENARO (anche se non è detto, si vedrà, perchè molto dipenderà anche dalle dimensioni che assumerà l'iniziativa fino alla data di inizio), ma ci sarà sicuramente tanta visibilità offerta tramite i Live, interviste audio e video, presenza di contatti stampa , critici , addetti ai lavori , etc , con la concreta possibilità quindi per i vincitori di far conoscere la propria musica e per tutti gli altri di potersi comunque esibire in una grande arena di fronte a tanta gente

    le date sono da stabilire E SARANNO AD INGRESSO LIBERO O MASSIMO A SOTTOSCRIZIONE LIBERA PER GLI SPETTATORI, la location è fantastica, l'ideale per questo festival, una vera arena

    LA PRIMA COSA CHE SERVE QUINDI SONO I MUSICISTI !!!!
    AVANTI !!!
    RISPONDETE A QUESTO POST PER DARE LA VOSTRA DISPONIBILITA' A PARTECIPARE AL FESTIVAL !!!!

    L'ISCRIZIONE E LA PARTECIPAZIONE SONO COMPLETAMENTE GRATUITI E COME DETTO IL FESTIVAL E' APERTO AD OGNI TIPO DI MUSICA

    http://arteromaeventi.ning.com/group/musica/forum/topics/cercasi-gruppi-e-musici-per-il

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 26 mai 2009, 14h02m
    PER TUTTI I MUSICISTI. FESTEGGIAMO !!!! IL FESTIVAL DI ARTEROMAEVENTI SI FARA' !!!!
    Pubblicato da Damiano in data 25 Maggio 2009 alle 12:57 in Musica
    Torna agli argomenti aperti in Musica

    SEGNALA L'ARGOMENTO PER LA RIVISTA

    QUESTO MESSAGGIO E' RIVOLTO A TUTTI I MUSICISTI CHE SI SONO GIA' ISCRITTI AL FESTIVAL O CHE SI ISCRIVERANNO

    VI CHIEDO VERAMENTE UN ATTIMO DI ATTENZIONE
    LEGGERE TUTTO ATTENTAMENTE !!!!! GRAZIE

    QUESTO GIOVEDI' AL FELT A SAN LORENZO FESTEGGEREMO PER IL PRIMO FESTIVAL DI ARTEROMAEVENTI CHE FINALMENTE SI FA.
    PER I MUSICISTI E LE BAND CHE NON SONO ANCORA ISCRITTI AL FESTIVAL SEGNALIAMO IL SEGUENTE LINK CHE RISALE A GENNAIO PER DARE LA PROPRIA DISPONIBILITA'

    http://arteromaeventi.ning.com/group/musica/forum/topics/cercasi-gr...

    SARA' TUTTO LUGLIO E TUTTO SETTEMBRE AL FELT A SAN LORENZO
    PERCHE' IL FELT ?
    - STA A SAN LORENZO OSSIA AL CENTRO DI ROMA
    - HA L'ARIA CONDIZIONATA, QUINDI CI SI PUO' SUONARE TRANQUILLAMENTE ANCHE D'ESTATE
    - HA UN BUON PALCO E UNA BUONA ACUSTICA
    - HA UNO STUDIO DI REGISTRAZIONE PROFESSIONALE TRAMITE IL QUALE DAREMO A TUTTI LA POSSIBILITA' DI REGISTRARE LE PROPRIE ESIBIZIONI AL FESTIVAL E DI AVERE GRATUITAMENTE LE REGISTRAZIONI IN MULTITRACCIA
    - AI VINCITORI ANDRA' LA REGISTRAZIONE GRATUITA DI UN PROPRIO CD

    CI SARANNO DELLE SELEZIONI PER SERATE IN OGNUNA DELLE QUALI SUONERANNO SIA FORMAZIONI COVER CHE FORMAZIONI CHE PROPONGONO MUSICA ORIGINALE; I VINCITORI DI OGNI SERATA SARANNO DUE , UNO PER LA MUSICA ORIGINALE E UNO PER LE COVER, AVRANNO I LORO TEMPI SUPPLEMENTARI DURANTE LA SERATA STESSA E PARTECIPERANNO ALLE FINALI

    PER AVERE ALTRE ANTICIPAZIONI, PER VEDERE IL LOCALE E LO STUDIO DI REGISTRAZIONE , MA SOPRATTUTTO PER DARE UN SEGNO DI PRESENZA AI GESTORI DEL FELT CHE CI STA OFFRENDO GRATUITAMENTE I SUOI SPAZI E PER FESTEGGIARE TUTTI INSIEME FRA NOI MUSICISTI IL FATTO CHE QUESTO FESTIVAL SI FARA' E IN QUESTE CONDIZIONI CHE REPUTO PIU' CHE SODDISFACENTI PER TUTTI PER ESSERE IL NOSTRO PRIMO FESTIVAL, TUTTI I MUSICISTI DI ARTEROMAEVENTI SONO CALDAMENTE INVITATI AL CONCERTO DEI RICOMINCIO DA 5 CHE E' LA BAND IN CUI SUONO CHE SI TERRA' AL LOCALE QUESTO GIOVEDI' 28 MAGGIO

    IL FELT SI TROVA IN VIA DEGLI AUSONI 84 A SAN LORENZO
    (E' LA STESSA VIA DOVE C'E' IL BAR CELESTINO E LA STESSA ZONA DEL LIAN)

    L'APPUNTAMENTO E' PER QUESTO GIOVEDI' ALLE ORE 21 e 30

    CHI RIUSCIRA' A ESSERE PUNTUALE PUO' ANDARE DA DAMIANO E DIRE "FESTEGGIAMO !!!! IL FESTIVAL DI ARTEROMAEVENTI SI FARA' !!!!" E GLI VERRA' OFFERTO DA BERE DIRETTAMENTE DAL SOTTOSCRITTO.

    SPERO DI VEDERVI QUANTI PIU' POSSIBILE GIOVEDI' E SONO MOLTO CONTENTO PER TUTTI NOI !!!!

    W LA MUSICA

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 27 mai 2009, 15h59m
    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 28 mai 2009, 1h04m
    nuntio vobis
    on a gagné six mois di pubblicità gratuita on somojo magasin.
    nous voulons les mettere a disposizione of the our loved indipendent artists.
    pas mal comme coup, chi vuole favorirne?
    nessuno? tutti?
    have you some ideas to faire profiter au max questa occasione?
    he he! ;•)


    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 29 mai 2009, 7h41m
    La soap opera del premier che distoglie da temi ben più scottanti

    di Michaela De Marco

    Oggi, le prime pagine dei due principali quotidiani italiani si chiedono quali siano state le relazioni tra il nostro president del Consiglio e l’allora diciassettenne Letizia. La stampa straniera pone delle domande al nostro capo e pretende delle risposte, ancora una volta sulle sue “perversioni” sessuali.

    L’appassionante soap opera (?) sta tuttavia “aiutando” il premier a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica su temi ben piu scottanti.

    Le affermazioni del premier sull’inutilita’ dell’opposizione non hanno riscosso lo stesso clamore. Le affermazioni politiche a lui contrarie sull’esigenza che sia il governo a fare le leggi e non i cittadini pare non aver sconvolto gli italiani.

    L’approvazione del pacchetto sicurezza ieri sera al Senato (disegno di legge 733) non ha fatto notizia. Ne hanno parlato solo Beppe Grillo e Punto Informatico.

    Il pacchetto sicurezza prevede per i medici l´obbligo di denuncia dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto. Inoltre, tra le altre cose, l’articolo 50-bisE prevede la "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet", con l’esigenza di “normalizzare” questo incontrollabile flusso di informazioni attraverso la rete.
    Il testo la prossima settimana approderà alla Camera.
    Da oggi in poi chiunque si esprimi mediante internet contro una legge del passato o appena approvata, si vedra’ bloccato dai provider entro 24 ore. Il blog o il sito in questione verra’ oscurato ovunque si trovi, anche se all´estero. Inoltre i provider dovranno sborsare dalle 50mila alle 250mila euro e i blogger “non allineati” si faranno dagli uno ai 5 anni di carcere per istigazione a delinquere e apologia di reato, e da 6 mesi a 5 anni per istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico e all´odio fra le classi sociali.

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 2 juin 2009, 6h21m
    premi in palio alla mostra mercato:
    http://www.m3music.it/news/

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 2 juin 2009, 8h07m

    interviews?

    We’d like to remember you that we’ll interview anyone who has not been interviewed yet, volunteers are welcome!
    For what concerns the first interview, the questions are the following:

    first question:-artist name? yes, no, maybe, when how and why?
    second question:- creative process, how do you arrange?

    For the ones who have been interviewed only once (volunteers are welcome):
    first question:- independent music, indipendent artist, pros and cons?
    second question:- art and politics, do you match them? how do you match them?

    For the ones who have been interviewed twice:
    first question:- what is intellectual honesty to you?
    second question (you can pick the one you prefer):
    - is there a subject you really care about and you wanna share?
    - what are the difficulties when playing live?is it easy to get a gig, audience and everything else you need?


    So you already know the questions, you just have to write your answers and send them to us.

    (translation by Morris (http://imbuteria.ning.com/profile/Morris)

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 2 juin 2009, 22h19m

    advertising on somojo magazine

    we are in!!

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 6 juin 2009, 17h28m
    PRIMO FESTIVAL DI ARTEROMAEVENTI - AGGIORNAMENTI PER MUSICISTI - ARTISTI PER IL PROGETTO "OSSERVARE I SUONI E ASCOLTARE LE IMMAGINI" - COLLABORATORI E SPONSOR

    Domani sera Domenica 7 Giugno inoltreremo il bando ufficiale del Primo Festival di ArteRomaEventi al quale si potrà partecipare come Musicisti in gara, come artisti del progetto "OSSERVARE I SUONI E ASCOLTARE LE IMMAGINI", come collaboratori di diverso tipo o come sponsor.

    ANTICIPAZIONI:
    - per tutti i ruoli ai quali è possibile candidarsi non è richiesta alcuna quota di iscrizione nè altra forma di pagamento da corrispondere ne all'organizzazione ne al locale, nè per iscriversi nè per gli ingressi alle serate del Festival
    - per inoltrare la propria candidatura sarà richiesto di essere registrati al sito ufficiale di ArteRomaEventi e di compilare accuratamente una pagina on line (che stiamo completando) con diversi dati che sono utili per l'intera organizzazione di questo Festival come anche per progetti di collaborazione futuri
    - nel bando ci saranno tutte le informazioni necessarie per capire tempi, regolamento , premi, modalità di adesione , dinamiche , finalità e tutto quanto riguarda questo Festival

    RICHIESTA:
    poichè diffonderemo il bando tramite il sito ufficiale e il gruppo di ArteRomaEventi.Com su FaceBook chiediamo a tutti gli attuali membri che apprezzano il nostro operato di invitare tutti i propri amici musicisti, artisti o del settore a iscriversi intanto al nostro sito ufficiale oppure al gruppo FaceBook all'indirizzo
    http://www.facebook.com/group.php?gid=35700872998
    di modo che possano ricevere il bando e tutte le informazioni riguardanti il Festival in tempo reale


    GRAZIE A TUTTI

    Visita arteromaeventi.com al: http://arteromaeventi.ning.com

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 10 juin 2009, 10h57m
    he he!
    a tutti gli imbutabili:

    da Imbuteria:

    http://imbuteria.ning.com/

    questo nostro piccolo social net é tra le associazioni che compaiono nel libro "I nuovi mostri", di Oliviero Beha come resistente!

    sapevatelo! è qui: imbuteria

    uno o più 'mbuti


    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 13 juin 2009, 10h17m
    CAPBOOKING http://www.myspace.com/capbooking cerca date in calabria nei giorni 11/12/14/15 agosto x CARMELO AMENTA! anteprima delL'ERBA CATTIVA di CARMELO AMENTA su http://lnk.ms/0FY3b

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 17 juin 2009, 15h30m

    avviso

    AVVISO MOLTO SERIO!!

    E’ da qualche tempo che mi interrogo sul dovere dell’obbedienza.
    Intendo cioè la necessità di rispettare la legge e, di conseguenza, la volontà della maggioranza. Stavo per scrivere maggioranza con le virgolette, ma lasciamolo così: maggioranza, senza virgolette.

    Quando le persone vivono insieme bisogna darsi delle regole. Non è possibile che ciascuno faccia un po’ che cacchio vuole. Questo vale a partire dalla famiglia, il più piccolo degli agglomerati sociali, fino alle nazioni ed alle associazioni di nazioni.
    Se un bambino vuole fare pipì fuori dal vasino, bene o male, tutti, senza interrogarsi troppo sul motivo, cercherebbero di convincerlo a farla dentro. Se il bambino insiste, parte l’escalation che, nel caso specifico può arrivare agli schiaffoni, nel caso delle nazioni ai missili nucleari.



    Ora, se la maggioranza senza virgolette degli italiani decidesse che la pedofilia è cosa buona ed ammissibile e votasse una legge in tal senso, io sarei tenuto a rispettarla?
    Se il fine è la pace sociale, la risposta non può essere che sì: la dovrei rispettare. Ma io, a questo punto, della pace sociale me ne fotto e inizio a dare retta alla mia coscienza e dico:no, non la rispetterei e se becco uno che sta trombando una ragazzina in macchina gli faccio il mazzo tanto e poi mi nascondo per non essere beccato.

    Questo perché la volontà della maggioranza va bene fino a un certo punto. Va bene quando si tratta di decidere da quale parte della strada bisogna stare quando si cammina in macchina: a destra? A sinistra come gli inglesi? Mettiamoci d’accordo e facciamo tutti così. Va bene.
    La maggioranza senza virgolette va bene quando si deve decidere se e come spendere dei soldi, come punire chi li ruba, come investirli, come risparmiarli, come e quando andare in pensione, quante ore lavorare al giorno. Cose così. Cose facili. Cose amministrative.

    Eppure, purtroppo o forse per fortuna, la vita non è solo questo, ma anche altro. Delle volte è necessario decidere insieme non solo quello che conviene, ma anche quello che è giusto.
    Allora, per trovare una soluzione si sono inventati la Costituzione che, a prescindere da tutto, dovrebbe servire per capire, in linea di massima, quello che è giusto e quello che è sbagliato.

    Comunque, andando a leggere la costituzione di pedofilia non si parla. Ora non ricordo, si parlerà di famiglia, di diritti dei bambini, ma certo non c’è scritto esplicitamente che i bambini non si possono trombare.
    Questo perché la Costituzione non è una cosa geometrica che si può misurare coi righelli e coi calibri o pesare col bilancino per vedere se una cosa ci entra o no. La Costituzione è un’aspirazione, un’idea, un’indicazione di massima che dovrebbe disporre a fare le cose giuste, ma non le può elencare ad una ad una.

    E’ per questo che non si può usare la Costituzione come se fosse una specie di elastico con il quale si avvolge un cartoccio di carta pieno di cacca. Ora, solo perché con l’elastico sono riuscito a chiudere il cartoccio vuol dire che la merda profuma e si può mangiare? Secondo me no.

    Quello che vuole la maggioranza è giusto purché rispetti la Costituzione?
    Ancora una volta la risposta è no e in particolar modo è no se la Costituzione viene allargata, dilatata e ripiegata per avvolgere il cartoccio di cacca che si vuol far passare per un vassoio di paste.

    Io dico che se la “maggioranza” degli italiani, questa volta con le cacchio di virgolette, ha deciso di spegnere il cervello e di delegare il proprio giudizio a terzi rinunciando ad esprimersi, questo va largamente aldilà delle prerogative della “maggioranza”. Questo mi priva di un diritto umano fondamentale, mi intrappola in un sistema dal quale l’unica alternativa è scappare di notte.

    Quando “maggioranza” e “opposizione” si mettono d’accordo per far dire alla Costituzione quello che gli fa comodo, allora io mi sento in diritto di fottermene perché per certe cose io devo rispondere solo alla mia coscienza e se gli altri non sono d’accordo sono problemi loro, non miei.

    Quindi ho deciso di strafottermene del fatto che la maggioranza, con o senza virgolette, ha deciso di spegnere il cervello e di coricarsi a pancia sotto in attesa che gli si faccia il servizietto. A me come vanno le cose non piace e farò in modo di sabotarle perché credo nel dovere della disobbedienza quando il comando non è eticamente ammissibile.

    Questa, ovviamente, è una battaglia individuale e, soprattutto, discreta. La maggioranza e le sue virgolette hanno la pretesa di fare i cazzi loro e, se qualcuno non è d’accordo, chiamano i carabinieri. Poi vai a spiegare che parli di disobbedienza civile, resistenza pacifica e non violenta. Sempre “sovversivo” sei.

    Fra pochi giorni questo sito sospenderà le pubblicazioni di natura politica. poi andremo in vacanza intellettuale.

    Quanto durerà? Non lo so e non lo so perché questo tipo di lotta non si può fare pubblicamente. Disobbedire civilmente e resistere in maniera non violenta non è gradito (credo) e non ho intenzione di mettermi a raccontare quello che potrei fare perché chi tiene il timone ha migliaia di avvocati pronti a sostenere che pensarla diversamente è illegale e io non ho soldi per pagare altri che dicono il contrario.

    Poi, se ridiventerà utile, ricominceremo da zero.
    Basta con i bannerini, i fotomontaggi, con le campagne web, con le riflessioni onanistiche e con l’indignazione a telecomando, Basta limitarsi a guardare Report e Travaglio, fare il pieno di bile, scrivere il post infuocato e poi dimenticare tutto dieci minuti dopo.
    I bei tempi dei ditalini alle vostre Mary-Jane-Fica-Rotta con le loro belle mutandine rosa, sono finiti.

    Ora si può scegliere di fottersene e continuare come prima, liberissimi. Dormire è più bello di camminare. Oppure si può scegliere di sabotare silenziosamente il sistema disobbedendo, opponendosi, facendo in modo che non tutto vada come previsto dalla “maggioranza” e le sue virgolette del cazzo.
    Io ho fatto la mia scelta, voi fate un po’ quello che volete.

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 9 jui. 2009, 9h11m
    COPYNIGHT - FESTIVAL DEI 2 MONDI DI SPOLETO.

    VENERDI' 10 LUGLIO ORE 22:00

    Gino Paoli, Caparezza, Malika Ayane, Pacifico, Paola Turci, Chiara Civello, Lucariello @ SERATA COPYNIGHT - FESTIVAL DEI 2 MONDI DI SPOLETO.
    Per la prima volta insieme per un evento unico in difesa del diritto d’autore.


    Gli autori, la musica, la canzone si alterneranno con le voci narranti di due grandi comunicatori, Matteo Bordone e Vittorio Cosma nella magica ambientazione del Teatro Romano di Spoleto.
    In occasione del Festival dei 2 Mondi a Spoleto e della premiazione del concorso Socially Correct, nasce questa straordinaria serata tutta dedicata alla difesa del diritto d’autore la cui direzione artistica è curata da Caterina Caselli Sugar.
    Il pubblico sarà accompagnato nel mondo del diritto d’autore, tra un’esibizione e l’altra, attraverso aneddoti storici, spunti musicali ed esempi letterari, per realizzare quanto il diritto d’autore faccia silenziosamente parte delle nostre vite, da sempre.
    CopyNight: una notte di spettacolo per celebrare il lavoro di chi vive e scrive con la musica.
    CopyNight: una grande notte per tutti coloro che con la musica continuano ad emozionare.
    Copynight: una festa in cui musica e parole saranno protagoniste.

    Prezzo speciale 8 euro.
    Tutti i proventi saranno destinati all’iniziativa “Salviamo l’Arte in Abruzzo” promossa
    dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
    SITO UFFICIALE: www.festivaldispoleto.com
    BANNER: www.madeonline.it/share/banner_festival_spoleto/banner_468x60.html
    FACEBOOK: www.facebook.com/festivaldispoleto?ref=ts#/event.php?eid=204438610633
    TICKETONE: www.ticketone.it/chooseProduct.jsp?cdProduct=SPOL2009C20711&q=copynight

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 9 jui. 2009, 9h34m
    Partecipa ad Aie d'Italia, la cd compilation ufficiale del Mei

    Scadenza 30 luglio 2009

    "Aie d'Italia" è un progetto del MEI - Meeting degli Indipendenti in collaborazione con La Musica nelle Aie, Ed. Musicali Galletti - Boston e il Ministero della Gioventù per promuovere e rivalutare la musica tradizione - popolare delle regioni italiane in modo originale.

    Il concorso prevede la realizzazione di una compilation che diventerà il cd ufficiale del MEI 2009 e verrà presentato al meeting con un evento live . Naturalmente "Aie d'Italia" è aperto a tutti i musicisti, unica richiesta: rilanciare la musica tradizionale italiana!

    Scarica Regolamento e Scheda di Partecipazione "Aie d'Italia" al link http://meiweb.it/fiera/download.php

    www.meiweb.it
    mei@materialimusicali.it
    Tel. 0546/646012 - 0546/24647

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 12 jui. 2009, 19h34m

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 15 jui. 2009, 23h11m

    avviso

    alla luce della firma/promulga di napolitano sul pacchetto sicurezza ci ritiriamo dal pubblicare qualsiasi contenuto politico, e ci ritiriamo in una seduta di studio per un tempo non determinato.
    arrileggerci speriamo presto
    uno o più imbuti

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 25 jui. 2009, 23h38m

    Con un emendamento del ddl intercettazioni, il governo vorrebbe mettere il bavaglio alla Rete, obbligando tutti i "gestori di siti informatici" (senza alcuna distinzione tra blog, Twitter, Facebook o testate registrate) alla rettifica di post, commenti e altre informazioni a 48 ore dalla richiesta pena una sanzione dai 15 ai 25 milioni di vecchie lire.

    Un altro tentativo di imbavagliare la Rete dopo gli emendamenti e i disegni di legge che già sottolineavano la volontà della classe politica di arginare la Rete, peraltro senza conoscere la materia su cui vorrebbero imporre limiti e condizioni.

    Noi fondatori di imbuteria appoggiamo gli amici di http://dirittoallarete.ning.com

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 10 août 2009, 10h49m
    ALESSANDRO BOTTURA - Morning Grooves
    Selfproduced
    Distribuzione italiana: -
    Genere: Jazz - Fusion
    Support: CD - 2009
    Sono cambiati i tempi rispetto agli anni '70, '80 e '90, la musica cerca di trarre giovamento da internet. Questa moderna arma che è indissolubilmente legata al computer, permette oggi di farsi conoscere ed autoprodursi agli occhi di tutto il mondo. Servono sempre meno le sale d’incisione e le case discografiche che producono, ma questo non è del tutto un lato negativo per le sorti della musica. Migliaia di talenti musicali in tutto il globo, senza internet, sarebbero restati nell’anonimato e nell’indifferenza. Uno di questi è Alessandro Bottura, un nostrano e valido polistrumentista. Bottura ama suonare principalmente il basso ed il modo di proporsi richiama inesorabilmente alla mente, il nome di Jaco Pastorius. Stiamo parlando dunque di un Rock Jazz con sprazzi di Fusion. Sicuramente ai più attenti di voi, il nome di Bottura non risulta nuovo, ed infatti Lastfm.com ha fatto il suo lavoro.

    Il brano “May Day Mayhem” poi è il primo in classifica su RadioIndy in America e di Reverbnattion qui in Italia. Per questo troviamo “Morning Grooves” su Amazon.com, I Tunes, CD Baby, Napster e molti altri siti del genere. Internet è una coltellata alle spalle per il music business a causa del download selvaggio, ma allo stesso tempo una inesauribile fucina di nuovi artisti. “Out Of Sight” è un brano che mette in evidenza immediatamente le doti dell’artista ed apre più che degnamente il cd. Personalmente amo molto il suono caldo del basso e questo mi scalda dentro, facendomi subito affezionare a questa musica. Non nascondo neppure di essere stato un grande sostenitore dei francesi Uzeb e chi di voi li conosce capisce cosa intendo per suono caldo, credo Bottura stesso. L’improvvisazione del Jazz, buoni assolo di chitarra e qualche simpatica rullata, accompagnano tutto l’ascolto. Non a caso il secondo brano porta il titolo di “Mind, Passion & Instinct”, vero sunto di “Morning Grooves”, valido più di mille parole.. Attenzione però, non siamo al cospetto di un disco autocelebrativo, malgrado gli ingredienti possano far pensare a questo, qui c’è anche cuore e momenti di piano molto attenti alla struttura della melodia. C’è gioia in “Quetzalcoatl”, tanto è vero che il piede parte da solo al ritmo del brano. Gustosa anche la dinamicità della chitarra nel finale di “Draf Kids’ Disco”, ma come ho gia avuto modo di dire, la star del disco è “My Day Mayhem”. Trascinante nel ritmo ed esplosiva nel basso e rappresenta al meglio il sound odierno di Alessandro Bottura.

    Tutto il disco si lascia ascoltare con grande piacere e scivola via velocemente nelle sue nove tracce e cinquanta minuti. Certamente non sono tutte rose e fiori, veniamo alle pecche (seppure poche), ritengo che a volte ci sia più bisogno di osare, per quello che concerne il lato compositivo. Cioè di dare una zampata stilistica, troppo spesso (e questo è colpa anche del genere) vengono in mente dei deja vu. Il secondo neo è una piccola critica, io personalmente sono ancora legato a certi stilemi, per cui a mio modo di vedere, l’artwork è ancora importante, un completamento del tutto… e qui non ci siamo. Per il resto, ragazzi date un ascolto a questo nuovo artista italiano, vedrete che non ve ne pentirete. Intanto benvenuto ed un in bocca al lupo ad Alessandro Bottura. MS

    • imbuteria a dit :...
    • Utilisateur
    • 10 oct. 2009, 17h18m

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