sept 20

GRAV!TY FEST 2008

Concert passé

The Holloways, The Courteeners, The Paddingtons, Future Social Junk et 6 autres

www.myspace.com/gravityfest

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Samedi 20 septembre 2008

Parco Rosati

Via delle Tre Fontane, 24
Roma, Rome
Italie
Localiser sur la carte.

Site : www.parcorosati.it

BUY TICKETS (special discount): http://www.myspace.com/gravityfest

Comunicato Ufficiale e Programma su: http://www.popcornchic.com/gravityfest

****DI SEGUITO LE BIO DEGLI HEADLINERS****

THE COURTEENERS

The Courteeners un nuovo e fresco quartetto di Manchester, protagonista della nuova scena musicale anglosassone.



Tutto è nato dal leader Liam Fray (voce e chitarra) che dopo aver scritto numerose canzoni si è esibito con successo in un pub di Manchester, da quella sera Liam ha sentito la necessità di formare la band, così ha chiamato con se i suoi vecchi amici Michael Campbell (batteria/cori), Daniel Conan Moores (chitarra), e Mark Cuppello (basso).


Come ogni nuova band di Manchester è immediato il paragone con The Smiths, The Stone Roses, Oasis ma i nostri quattro sono capaci di reggere il confronto andando avanti per la loro strada pur apprezzando e rispettando i loro idoli sopraccitati.


Venuti alla ribalta a Agosto 2007 con il singolo “Cavorting”; subito definito “singolo della settimana” per NME; hanno scalato il successo con “Acrylic” il secondo singolo in perfetto stile power pop, sono seguiti i singoli: “What took you so long”, “Not Nineteen forever” e “No, You Dind’t, No You Don’t”.


L’album “St. Jude” uscito lo scorso Aprile ha raggiunto la vetta della indie chart e il quarto posto della classifica ufficiale inglese, anche la critica ha ottimamente recensito il primo lavoro dei Courteeners che è stato prodotto da Stephen Street (già con Smiths, Babyshambles, Blur) ; NME ha dedicato un’intera copertina alla band mancuniana, definendo i quattro ragazzi i nuovi messia di Manchester.


Grazie a questa serie di successi The Courteeners hanno intrapreso un lungo tour sold out in Inghilterra e si apprestano ad un’altra serie di importanti concerti a Ottobre già tutta esaurita che vede doppie date in celebri location come il Manchester Apollo e lo Shepherds Bush Empire di Londra.


Liam Fray definisce se stesso e la sua band non aggressiva ma romantica, si dice innamorato degli Smiths e di Audrey Hepburn, l’album è molto personale e allo stesso tempo avvincente, non c’è giovane inglese che non conosca The Courteeners, è ora giunta l’ora di vederli live in Italia.



THE HOLLOWAYS

La band nasce nel pub Nambucca di Holloway Road nella zona nord di Londra, pub di proprietà di alcuni membri della band noto per essere location di interessanti concerti e secret gig, nonché set del video di “Naive” dei Kooks.

I quattro danno vita alla band dopo strepitose jam session e producono così i loro due primi singoli per la loro propria etichetta “Sensibile Records” : “Generator” e “Happiness and Penniless” riscuotono un incredibile successo e permettono loro di vincere contest come: Radio 1 zane Lowe’s “Fresh Meat”, “Rebel Play List” su Lamacq BBC 6 Music e due volte il John Kennedy XFM session.

Il clamore suscitato da queste due pubblicazioni suscita l’interesse della TVT Records che firma loro un contratto e pubblica i due singoli : “Two Left Feet” prima e la ri-edizione di “Generator” poi. Il 30 Ottobre esce invece “So This is Great Britain?” il primo album che viene prodotto da Langer & Winstanley (Elvis Costello, Dexy’s Midnight Runners, Madness, Blur).

“So This is Great Britain?” viene accolto dalla stampa e dal pubblico con grande interesse, le recensioni sono ottime e NME concede loro un buon 8/10 e giudica il disco e la band come tra le più interessanti e eccezionali nell’intero 2006.

La band parte per un lungo tour che alterna date che li vede come headliner a date di supporto ai Babyshambles nel FROG tour, tour che prende nome dalla celebre club night londinese.

Le loro canzoni parlano della cultura anglosassone, delle radici della vita londinese: una chiara denuncia alla politica e alla cultura inglese, alle contraddizioni dell’attuale società britannica…
La loro è una musica punk con melodie pop e influenze ska, la voce di Alfie Jackson è considerata tra le migliori della scena attuale in terra d’Albione, i riff delle chitarre ricordano in qualche modo i cari Clash, gruppo di culto per i nostri Holloways tantoda partecipare insieme a Carl Barat, Babyshambles, We Are Scientists e altri ancora alla registrazione di “Janie Jones”, un singolo il cui ricavato va in beneficenza alla Fondazione in nome di Joe Strummer.

Un gruppo ruvido e ruspante quanto romantico e melodico che da il meglio da se dal vivo con performance in cui vengono miscelate le tre voci e dove a chitarre e ritmi avvincenti si inseriscono delle linee di violino.

Sono tra le più importanti e famose nuove band del 2006 e rimangono sempre negli interessi del pubblico inglese, ora un nuovo album è pronto e vedrà la luce tra qualche mese, la band è felice di presentarlo al Gravity Fest a Roma al Parco Rosati il prossimo 20 Settembre.



THE PADDINGTONS

Cinque ragazzi inglesi di Hull, esplosi in Inghilterra con il doppio singolo “21” e “Some Old Girl” fautori di altri successi come “Panic Attack”, “50 to a £”, e “Sorry” e consacrati da pubblico e critica con l’album “First Comes First” prodotto da Owen Morris, leggendario produttore di dischi come “Definitly Maybe” capolavoro brit pop firmato dagli Oasis, uscito il 31 Ottobre 2005 e entrato immediatamente nelle posizioni alte della chart inglese.


Chi e cosa sono i Paddingtons? Sono un gruppo che ama suonare, ama la dimensione live ed è in tour da un anno, un anno in cui sono stati supporter per band come: The Babyshambles e The Bravery, un anno in cui si sono esibiti più di 100 volte, questi ragazzi vogliono trasmettere energia al loro pubblico vogliono trasmettere rock, non un rock normale ma come lo definiscono loro: il RAWK.


I loro show incendiari sono già leggenda: su tutti quello dell’ultimo sold out tenuto al Koko di Londra, oppure l’evento dello scorso 6 Novembre 2005 quando, sempre a Londra hanno diviso il palco con Glen Matlock dei Sex Pistols per celebrare il trentennale di quest’ultimi, lo stesso Alan Mc Gee li presi nella sua Poptones appena dopo essere stato spettatore ad una loro performance, NME e tanti altri magazine musicali li definiscono come una delle promesse della nuova scena anglosassone, “the next big things”.


Gli animi più critici si potrebbero riferire a loro dicendo “è stato già fatto e ascoltato” ma i Paddingtons non si curano di questo, loro sono una rivolta, sono energia; i miti come Joey Ramone, The Saints, Pete Doherty i Sex Pistols non sono logicamente dimenticati, queste sono le radici, ma i Paddingtons sono presente e futuro, questa è un adelle band più autorevole della nuova scena dell’east-end londinese, il quartiere più prolifico per ciò che concerne la nuova scena indie.


“First Comes First” viene definito un ottimo disco, uno dei pochi che si distingue in mezzo alla massa, un disco che rimarrà negli anni un disco fatto con 11 brani ognuno con un’identità precisa, una sua forma e un suo concetto.


I Paddingtons grazie al loro particolare modo di vestire e al loro stile inconfondibile sono anche una delle band più ricercate da marchi di moda come Cristian Dior, per il quale hanno suonato a Parigi lo scorso 5 Luglio alla festa di Hedi Slimane, e altri brand per i quali hanno fatto l’unica apparizione italiana in uno show privato all’Alcatraz durante l’ultima settimana della moda. Testimonial ufficiali di MERC LONDON.


Tom alla voce, Grant alla batteria, Marv e Josh alle chitarre e Lloyd al basso, The Paddingtons sono una delle band indie di cui sentiremo parlare a lungo.


In Italia il prossimo 20 Settembre al Gravity Fest di Roma per anticipare alcuni brani del nuovo album di prossima uscita.
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Écouter The Courteeners - Cavorting titre complet 3:03
Écouter The Paddingtons - Panic Attack titre complet 3:30
Écouter The Holloways - Generator titre complet 2:56
Écouter The Paddingtons - Some Old Girl titre complet 3:04
Écouter The Paddingtons - Tommy's Disease titre complet 3:32

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